Mesenzana (Varese), 16 novembre 2025 – Una sequela di eventi tragici. Era marzo 2022 quando Andrea Rossin uccise a coltellate i due figli, Giada e Alessio, di 13 e 7 anni, prima di togliersi la vita. Ieri, nel tardo pomeriggio, un’altra scena di orrore ha scosso il paese di Mesenzana, situato nel Varesotto, precisamente in via Pezza, riporta Attuale.
Furia improvvisa
Erano da poco passate le 16 quando, all’interno di una villetta bifamiliare, si è consumato un delitto agghiacciante: un uomo di 78 anni, Renato Bianchi, ha ucciso la moglie 81enne, Mariella Chiari, colpendola ripetutamente al petto con un coltello da cucina. La violenza è scoppiata al culmine di una lite per motivi che gli investigatori hanno definito “futili”, ponendo fine in un attimo a una vita e sconvolgendo una famiglia. I carabinieri della stazione e dell’Aliquota Radiomobile di Luino sono giunti prontamente, allertati dal 118 dopo che un familiare residente nell’appartamento sottostante ha dato l’allerta.
Il coltello lasciato sul petto
È stato proprio Bianchi, subito dopo l’omicidio, a scendere dalla propria abitazione, lasciando la moglie senza vita sul pavimento del soggiorno. All’arrivo dei soccorritori, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso della donna, ritrovata con il coltello sul petto. Sono intervenuti il medico legale, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese e il pubblico ministero di turno per avviare le indagini. L’uomo è stato condotto in caserma a Luino per essere interrogato prima di essere trasferito in carcere.
Il sindaco: “Un nuovo dramma”
La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale dell’Ospedale di Varese per l’autopsia. Non risultano precedenti episodi di violenza domestica né segnali di deterioramento della situazione. Il sindaco di Mesenzana, Alberto Rossi, ha espresso il dolore della comunità, affermando: “Siamo scossi. Un altro dramma che colpisce una via già segnata da un terribile passato”.