Scontro nel Bundestag tra la coalizione di governo e AfD sulla politica verso la Russia

27.11.2025 14:30
Scontro nel Bundestag tra la coalizione di governo e AfD sulla politica verso la Russia
Scontro nel Bundestag tra la coalizione di governo e AfD sulla politica verso la Russia

Dibattito acceso sul ruolo di AfD e la linea tedesca verso Mosca

Il 26 novembre 2025 al Bundestag si è sviluppato un duro confronto tra la coalizione “nero-rossa” formata da CDU/CSU e SPD e il partito populista di destra Alternative für Deutschland (AfD) riguardo alla strategia della Germania nei confronti della Russia. Secondo la ricostruzione pubblicata da Deutsche Welle e ripresa nel resoconto accessibile tramite la discussione sulle posizioni filorusse dell’AfD, i rappresentanti della maggioranza hanno definito la linea di AfD pericolosa e apertamente allineata agli interessi del Cremlino. La co-presidente di AfD, Alice Weidel, ha invece chiesto il ripristino dell’importazione di gas e petrolio russi e ha criticato l’incremento degli aiuti militari tedeschi all’Ucraina previsto per il 2026, pari a 11,5 miliardi di euro.

Accuse di vicinanza al Cremlino e divisioni interne ad AfD

Durante il dibattito sul bilancio federale, Jens Spahn, presidente del gruppo parlamentare CDU/CSU, ha definito AfD “la quinta colonna di Putin”, mentre Matthias Miersch, capogruppo SPD, ha parlato di “minaccia alla sicurezza nazionale”. Weidel ha replicato affermando che il suo partito sarebbe “l’unico con canali di comunicazione aperti sia con l’amministrazione statunitense sia con il governo russo”. Le tensioni sono aumentate dopo che, a metà novembre, è emerso che alcuni deputati AfD avevano valutato incontri a Mosca e Soči con rappresentanti russi, evento che ha messo in luce profonde divergenze anche all’interno del partito.
Secondo la maggioranza, la linea di AfD mina gli sforzi europei per mantenere una posizione unitaria contro Mosca e può contribuire a indebolire il fronte transatlantico a sostegno di Kyiv.

Effetti delle sanzioni e persistenti vulnerabilità nei confronti di Mosca

Il confronto politico si inserisce in un contesto in cui le sanzioni occidentali contro la Russia vengono giudicate efficaci ma non ancora sufficienti a modificare la strategia del Cremlino. Nel 2025 i risultati economici delle aziende russe sono diminuiti dell’8,2% rispetto all’anno precedente e la produzione automobilistica ha segnato un calo del 27,4% in agosto. L’UE e Paesi come la Svezia sollecitano un inasprimento delle misure per aumentare il “costo della guerra per Putin”, mentre dagli Stati Uniti arrivano segnali di prudenza su nuove sanzioni estese.
Nonostante l’impatto sulle finanze russe, Mosca continua a sfruttare lacune normative e il sostegno di Paesi terzi, mantenendo attive reti di elusione che riducono l’efficacia complessiva delle restrizioni.

Le rotte dell’elusione: energia, tecnologia e hub di re-export

I settori più esposti all’aggiramento delle sanzioni restano l’energia, i servizi finanziari, il commercio tecnologico e il comparto militare-industriale. La Russia continua a impiegare una vasta flotta ombra di petroliere prive di assicurazione adeguata e con rotte mascherate, reindirizzando una quota significativa delle esportazioni energetiche verso Cina e India.
Microrchip ed elettronica arrivano invece attraverso Paesi intermedi come Turchia, Kazakistan e Emirati Arabi Uniti, dove merci dichiarate per uso civile vengono convertite in forniture militari. Inoltre, tramite Armenia, Georgia, Kazakistan e altre giurisdizioni, prosegue il re-export di beni ad alta tecnologia, inclusi droni, ottica e attrezzature per l’industria estrattiva. L’uso di prestanome e società di copertura permette a diversi imprenditori russi di eludere il congelamento degli asset e le restrizioni bancarie.

1 Comment

  1. Incredibile come un partito populista come l’AfD possa avere un’influenza così marcata in Germania! La politica estera dovrebbe essere una questione seria, non un gioco per i populisti che fanno il gioco di Putin. Ma che fine ha fatto l’unità europea? Dovremmo stare attenti a queste divisioni.

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