
Il vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato, durante un’informativa al Senato, che è giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo relativo ai tragici eventi avvenuti nella notte di San Silvestro a Crans-Montana, in Svizzera, dove sei giovani italiani hanno perso la vita. Tajani ha sottolineato che questa è una ferita per tutte le famiglie italiane, riporta Attuale.
Le emozioni sono state intense mentre i senatori osservavano un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Tajani riferirà sul tema anche alla Camera dei deputati, aggiornando la situazione non solo su Crans-Montana ma anche riguardo ai recenti sviluppi in Venezuela e Iran. È prevista una mozione bipartisan relativa ai fatti di Crans-Montana, perciò i temi sono stati discussi separatamente.
«Una ferita aperta per l’intera comunità nazionale»
Il vicepremier, visibilmente emozionato, ha descritto la tragedia come «una ferita aperta per l’intera comunità nazionale». Ha parlato di un dolore profondo che ha toccato tutti, notando il tragico scenario all’interno del locale Le Constellation, con scarpe e giacconi sparsi ovunque, un’immagine che ha colpito duramente il suo cuore. Tajani ha affermato che situazioni simili non devono verificarsi mai più.
«Un momento di disperazione»
Proseguendo, ha descritto i momenti di grande ansia vissuti dai genitori, ignari del destino dei propri figli. Tajani ha elogiato il personale diplomatico italiano per la prontezza con cui ha fornito assistenza sia ai feriti sia alle famiglie, evidenziando l’efficienza del sistema di emergenza italiano. Ha affermato che l’assistenza fornita è andata oltre il normale dovere professionale.
«Non abbandoneremo i giovani feriti»
Un pensiero particolare è andato ai quattordici giovani italiani in gravi condizioni ricoverati al Niguarda. Tajani ha espresso la promessa che il governo garantirà loro tutte le cure necessarie e che non verranno abbandonati, mantenendo vivi i riflettori su questa situazione.
«Ogni responsabilità venga accertata»
Infine, Tajani ha richiesto che ogni responsabilità riguardo alla tragedia venga accertata, puntando il dito contro l’amministrazione comunale e i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, per la loro evidente negligenza. Ha ribadito la necessità di fare piena chiarezza su quanto accaduto.