Marina Caprioni: «Il marchio Futuro Nazionale è mio e non lo cederò a Vannacci»

06.02.2026 08:55
Marina Caprioni: «Il marchio Futuro Nazionale è mio e non lo cederò a Vannacci»

Marina Caprioni, vedova di Riccardo Mercante e titolare del marchio Futuro Nazionale, ha dichiarato di non avere intenzione di cederlo a Roberto Vannacci. «Non mi piace proprio», ha affermato al Fatto Quotidiano. L’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Abruzzo ha registrato il marchio 15 anni fa; si trova depositato dal 3 settembre 2010 e registrato il 25 febbraio 2011 all’Ufficio brevetti e marchi del ministero delle Imprese, riporta Attuale.

Il marchio e il generale

Dopo la morte di Mercante nel 2020, il marchio è entrato nella successione ereditaria. Il logo del nuovo partito è contestato da Francesco Giubilei, fondatore di Nazione Futura. Caprioni ha rivelato di aver scoperto l’esistenza di questo marchio solo recentemente. «Sono letteralmente cascata dalle nuvole. Questo del marchio non me la ricordavo onestamente. Sono andata io personalmente a verificare ed è vero che lui lo ha registrato dal 2011». Mentre era a conoscenza dei brevetti tecnici del marito e delle sue invenzioni, non sapeva di un progetto politico a suo nome.

La moglie e la figlia

«La nostra famiglia arriva da sinistra, poi ci siamo avvicinati al mondo dei Cinque Stelle. Essere associati a una persona che ha tutt’altri ideali ci ha dato anche fastidio. Per me quel marchio non è una questione di soldi. È una cosa che riguarda mio marito, la sua storia, quello che era e quello in cui credeva», ha concluso Caprioni. La figlia Allegra Mercante, di 19 anni, ha aggiunto: «La notizia ci ha stupiti, considerate le idee liberali e progressiste di mio padre, che ci tengo vengano ricordate».

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