Polemica sulla gestione del presidio a Bologna: Gualmini critica Lepore
Elisabetta Gualmini, europarlamentare di Azione e già vicepresidente dell’Emilia-Romagna, ha fortemente criticato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, per la gestione del presidio in risposta alla morte di Fakir. Secondo Gualmini, che ha precedentemente appartenuto al Partito Democratico, “se come istituzione convochi un presidio, con il rischio che questo diventi una manifestazione contro le forze dell’ordine, devi essere capace di governare il fenomeno”, riporta Attuale.
La polemica si è inasprita dopo gli eventi di domenica al Pilastro. Gualmini ha descritto la morte di Fakir come “un evento inaccettabile”, indicando che la reazione della politica dovrebbe essere di massima vicinanza alle famiglie coinvolte. “Leggendo la notizia e successivamente vedendo il video, sono rimasta attonita e sotto choc”, ha affermato, sottolineando l’importanza della pietas umana nella politica.
Ma cosa intendeva fare realmente il sindaco con il presidio? “Certo, ma compito della politica è conciliare quei sentimenti con le esigenze e i diritti di tutti i cittadini”, ha risposto Gualmini. Ella ha richiamato l’attenzione sugli insulti contro le forze dell’ordine già osservati domenica sera, evidenziando il rischio di scontri. Per questo motivo, Azione ha deciso di non partecipare alla manifestazione.
Gli scontri, tuttavia, non si sono verificati in piazza Nettuno, bensì altrove. “Ma non si può affermare che ci sia una piazza buona e una piazza cattiva”, ha precisato Gualmini. Secondo la parlamentare, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari devono essere visti come parte integrante della comunità, e ogni eventuale responsabilità per la morte di Fakir deve essere chiarita ma senza alimentare sfiducia verso questi professionisti.
Gualmini ha suggerito che ci sarebbero stati modi alternativi per esprimere la vicinanza della città e dell’amministrazione, come visitare la famiglia di Fakir o partecipare a un momento di raccoglimento. “Se decidi di prendere in mano il timone, devi gestirlo fino in fondo”, ha sottolineato.
Elly Schlein, segretaria dei Democratici, ha lodato Lepore per aver gestito le frustrazioni a Bologna. Gualmini ha risposto che “Schlein è intervenuta tardi e in modo inappropriato”, sottolineando la violenza e il caos avvenuti dopo la manifestazione. “Lepore non ha affatto governato le frustrazioni”, ha affermato, criticando la gestione della situazione.
Le richieste di dimissioni da parte del centrodestra e di Carlo Calenda hanno suscitato interrogativi. “Non ho chiesto dimissioni, ma penso che il sindaco debba assumersi pienamente la sua responsabilità”, ha affermato Gualmini, facendo notare i gravi problemi che affliggono la città.
Infine, riguardo alle voci sui potenziali candidati per le prossime Comunali, Gualmini ha chiarito che non ha ruoli di partito e che la gestione delle alleanze spetta ad altri leader, esprimendo però la convinzione che sia troppo presto per qualsivoglia speculazione in merito.