L’attacco di Usa e Israele è una violazione del diritto internazionale, afferma l’ambasciatore iraniano all’Onu
Il 28 febbraio, l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir Saeid Iravani, ha denunciato gli Stati Uniti e Israele per l’attacco lanciato, definendolo «crimini di guerra e contro l’umanità». Ha rivendicato il diritto all’autodifesa del proprio paese, in base all’articolo 51 della Carta dell’Onu, sottolineando che «l’Iran continuerà senza esitazione a esercitare con fermezza il suo diritto all’autodifesa fino alla completa cessazione dell’aggressione», riporta Attuale.
Iravani ha descrito l’attacco come «una guerra contro la Carta delle Nazioni Unite e una guerra contro il diritto internazionale». Durante la riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha esortato la comunità internazionale a riconoscere la legittimità delle azioni iraniane in risposta all’aggressione.
Le affermazioni dell’ambasciatore sono arrivate in un contesto di tensioni crescenti tra Iran, Stati Uniti e Israele, poiché questi ultimi hanno intensificato le operazioni militari nella regione. La risposta iraniana si configura come un chiaro segnale di resistenza e determinazione a tutelare la propria sovranità di fronte a quelle che percepiscono come minacce dirette.