Attacco statunitense sull’isola di Kharg, avvertimento di Trump all’Iran sulla sicurezza marittima

14.03.2026 12:15
Attacco statunitense sull'isola di Kharg, avvertimento di Trump all'Iran sulla sicurezza marittima

Attacco degli Stati Uniti sull’isola di Kharg: un avvertimento a Teheran

Nella notte tra venerdì e sabato, gli Stati Uniti hanno bombardato l’isola iraniana di Kharg, situata a 25 chilometri dalla costa iraniana, nel golfo Persico settentrionale. L’isola è il principale terminal del petrolio iraniano, da cui passa circa il 90 per cento di quello esportato dal paese, riporta Attuale.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sul suo social media Truth che l’attacco ha «obliterato ogni obiettivo MILITARE» sull’isola. La scelta di scrivere “militare” in maiuscolo evidenzia l’importanza strategica delle strutture petrolifere, che sono rimaste intatte durante l’attacco.

Fino a questo momento, l’isola non era stata bersaglio di attacchi, considerata una linea rossa nel conflitto. Un attacco al terminal di Kharg comporterebbe un’ulteriore escalation della guerra, devastando la capacità di esportare petrolio dell’Iran e innescando senza dubbio ritorsioni contro le infrastrutture petrolifere in tutta la regione, con conseguenze negative per la già critica crisi energetica.

La strategia di Trump ha quindi tentato di trovare un compromesso: le infrastrutture petrolifere sono state risparmiate, mentre sono stati colpiti obiettivi militari. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, tra gli obiettivi colpiti figurano un sistema di difesa aerea, una base navale, la torre di controllo dell’aeroporto dell’isola e un hangar navale. L’entità dei danni non è ancora nota.

L’attacco contro Kharg rappresenta un chiaro messaggio da parte di Trump: sul social media Truth ha avvertito di essere pronto a colpire il terminal petrolifero se l’Iran non interromperà il blocco delle petroliere nello stretto di Hormuz. Ha affermato, «Per ragioni di decenza ho deciso di NON distruggere le infrastrutture petrolifere sull’isola. Tuttavia, se l’Iran o chiunque altro interferirà con il libero e sicuro passaggio delle navi nello stretto di Hormuz, ci ripenserò immediatamente».

In risposta, i Guardiani della Rivoluzione, la principale forza militare dell’Iran, hanno rilasciato un comunicato nel quale dichiarano che se gli Stati Uniti colpiranno le infrastrutture petrolifere a Kharg, le infrastrutture petrolifere dei paesi alleati degli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente «saranno immediatamente distrutte e ridotte in cenere».

L’economia dell’Iran dipende in gran parte dal terminal petrolifero di Kharg, dove gli oleodotti convergono dai principali giacimenti petroliferi del paese. Qui, il petrolio viene stoccato e caricato su petroliere dirette ai mercati internazionali. La posizione strategica dell’isola consente alle grandi navi di avvicinarsi e attraccare facilmente, grazie alla profondità immediata delle acque circostanti.

L’ultima volta che l’isola fu colpita risale alla guerra tra Iran e Iraq negli anni Ottanta, quando le strutture furono distrutte dall’esercito iracheno guidato da Saddam Hussein. Tuttavia, negli anni successivi, l’Iran riuscì a riconstruire le infrastrutture danneggiate.

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