Arrestato 17enne per fabbricazione di ordigni e pianificazione di attacco scolastico in Italia

30.03.2026 09:35
Arrestato 17enne per fabbricazione di ordigni e pianificazione di attacco scolastico in Italia

Roma, 30 marzo 2026 – I carabinieri del Ros hanno arrestato un 17enne pescarese, residente a Perugia, mentre lavorava alla fabbricazione di armi e di ordigni chimici e programmava una strage a scuola. Al minorenne vengono contestati i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione raziale, etnica e religiosa e detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini hanno rivelato che il ragazzo stava sviluppando ordigni artigianali e seguiva un gruppo Telegram dedicato alla supposta superiorità della ‘razza ariana’, riporta Attuale.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura dei minori dell’Aquila, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, hanno accertato che il 17enne cercava manuali e informazioni per la fabbricazione di ordigni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato ci sono anche documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e vademecum per il sabotaggio di servizi pubblici, in un contesto di chiara finalità terroristica.

L’esplosivo “madre di Satana”

Il minorenne cercava anche informazioni sulla costruzione di armi in 3D e sulla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per la sua facilità di sintesi e già utilizzata negli attentati di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”.

Nel gruppo Telegram a cui apparteneva, ‘Werwolf Division’, si celebravano anche le ‘gesta’ degli autori di stragi di massa, come Brenton Tarrant, responsabile dell’attentato alle moschee di Christchurch, e Anders Behring Breivik, noto per gli attentati di Oslo e Utoya nel 2011, considerati “santi” per incentivare l’emulazione.

Il progetto

È emerso un esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School. I carabinieri hanno effettuato sette perquisizioni nei confronti di altri minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Tutti sono indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e sono parte di un vigilato giro internazionale composto da gruppi e canali social neonazisti, accelerazionisti e suprematisti, attratti dalla violenza e dall’estremismo.

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