Controllo di polizia su Ilaria Salis: chiara segnalazione internazionale
Un intervento della polizia romano all’alba di sabato ha coinvolto l’europarlamentare Ilaria Salis, appartenente ad Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), nella sua stanza d’albergo, mentre si preparava per la manifestazione “No Kings”. Secondo quanto dichiarato dalla questura di Roma, il controllo è stato considerato un «atto dovuto» a seguito di una segnalazione «inviata da un paese terzo», rispettando gli accordi internazionali senza margini di discrezionalità, riporta Attuale.
I controlli all’interno dello spazio Schengen, che consente la libera circolazione di beni e persone tra quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, sono regolati dal regolamento EU 2018/1862, il quale disciplina anche il Sistema d’informazione Schengen (SIS). Questa normativa è stata designata per abolire i controlli sistematici alle frontiere interne e compensarli attraverso l’implementazione del SIS.
Il SIS è un sistema informatizzato utilizzato a livello europeo per la segnalazione di persone e beni, gestito congiuntamente dai paesi membri. La sua banca dati raccoglie informazioni su oggetti rubati, persone scomparse e soggetti ricercati dalle autorità. Le informazioni possono includere anche dati su cittadini di paesi terzi sospettati di coinvolgimento in atti di terrorismo o altri crimini di grave entità.
In termini tecnici, il SIS consta di un sistema centrale e di sistemi nazionali che operano in rete per scambiare informazioni in tempo reale. Recentemente, nel marzo 2023, il SIS ha subito un aggiornamento che ha introdotto nuove categorie di segnalazione e dati biometrici, quali fotografie e impronte.
Ogni stato membro del SIS ha la facoltà di inserire segnalazioni secondo specifici criteri delineati nel regolamento, con una data di scadenza per la conservazione dei dati. Dopo il raggiungimento dell’obiettivo della segnalazione, il paese che l’ha emessa è obbligato a cancellare le informazioni registrate.
Il regolamento stabilisce anche le azioni che la polizia deve intraprendere se un individuo segnalato viene identificato in uno degli stati membri, garantendo il rispetto delle leggi nazionali. Una nazione che ritiene che l’azione basata su una segnalazione violi le proprie leggi nazionali può apporre un «indicatore di validità», sospendendo così l’azione sul proprio territorio.
Nel caso di Ilaria Salis, la segnalazione sarebbe scaturita dal momento della sua registrazione nell’hotel romano, un’operazione obbligatoria per gli albergatori che devono inserirla nel portale della questura. Secondo l’agenzia Ansa, la segnalazione sarebbe giunta dalla Germania, nonostante l’avvocato di Salis abbia affermato che non ci sono attualmente inchieste riguardanti l’europarlamentare in corso nel paese.
L’allerta tedesca, emessa il 2 marzo, è collegata a un episodio del 2023 a Budapest, dove Salis è accusata di aver aggredito dei manifestanti neonazisti. Dopo diversi mesi di detenzione in Ungheria, il suo processo è stato sospeso grazie all’immunità conferita dalla sua carica di europarlamentare.
Tuttavia, un errore nella questura sembra aver impedito il riconoscimento del nome di Salis come europarlamentare protetta da immunità. Nel contesto attuale, Germania e Ungheria continuano a collaborare attivamente sull’incidente di Budapest. Maja T., una persona non binaria con cittadinanza tedesca e accusata insieme a Salis, è stata recentemente estradata dalla Germania in Ungheria, dove ha già subito una condanna.
La situazione di Ilaria Salis pone in risalto le complessità legate all’uso del SIS e alla cooperazione internazionale tra diverse nazioni, una dinamica che potrebbe richiedere ulteriori chiarimenti e verifiche per evitare futuri fraintendimenti nell’applicazione delle leggi.
Incredibile, ma che situazione paradossale! Non ho parole per descrivere l’assurdità di un controllo poliziesco su un europarlamentare mentre si prepara per una manifestazione. Tra Crisi migratorie e sicurezza, si perde il senso di ciò che è realmente importante. Chissà se mai sapremo la verità su questo episodio…