Visita del commissario Ue Hoekstra: crescono le preoccupazioni per i costi energetici
Il commissario europeo al Clima Wopke Hoekstra è atteso lunedì e martedì a Roma per una serie di incontri istituzionali, dove discuterà le sfide energetiche e climatiche con i ministri italiani. Durante la sua visita, Hoekstra ha dichiarato: «Il mondo è in fiamme. Ci confrontiamo con una molteplicità di crisi. E dato che l’Italia è uno dei principali attori e un partner cruciale in tutte queste questioni, mi assicuro di mantenere una vasta gamma di contatti», riporta Attuale.
Hoekstra ha sottolineato che i costi dell’energia sono aumentati considerevolmente a causa del conflitto in Iran. Rispondendo a domande sulla situazione attuale, ha affermato: «Siamo in una situazione difficile, basta pensare a quando si fa il pieno alla macchina o alla bolletta energetica. Questa situazione potrebbe finire in poche settimane, ma potrebbe anche durare molto più a lungo. Spetta interamente ai governi decidere come intervenire. La Commissione offre una serie di misure non convenzionali e opzioni per dare flessibilità agli Stati membri e agire ad esempio sui costi di rete e sulla tassazione, che rappresentano una parte significativa dei costi complessivi». Inoltre, ha affermato che l’Europa deve trovare modi per ridurre la propria dipendenza dalle importazioni energetiche.
Hoekstra ha anche menzionato l’importanza di puntare sull’indipendenza energetica, suggerendo di aumentare l’elettrificazione, le interconnessioni tra Stati, e gli investimenti in energie rinnovabili, come l’eolico e il solare. Ha lodato il ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, per il suo impegno in queste aree. «Dobbiamo puntare sull’indipendenza energetica: più elettrificazione, più interconnessioni tra Stati, più energia eolica e solare», ha aggiunto.
Nonostante la Commissione europea suggerisca interventi fiscali, Hoekstra ha avvertito che ci sono preoccupazioni riguardo all’impatto sui bilanci pubblici, in particolare per i Paesi con un elevato debito. «C’è sempre un compromesso, perché ogni euro può essere speso una sola volta. Ha senso quindi concentrarsi su chi ha più bisogno: le industrie energivore e i cittadini più vulnerabili», ha sottolineato.
In risposta alle richieste italiane di modifiche al sistema di scambio di emissioni Ets, Hoekstra ha affermato che il dialogo è costruttivo e orientato alle soluzioni. Ha promesso di rivedere il sistema, mantenendo gli aspetti positivi e adattandolo per rendere la normativa equa e sostenibile per l’industria europea.
Hoekstra ha anche parlato del Cbam, il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere, annunciando modifiche significative per rendere il sistema più efficace. «Modificheremo profondamente il design del Cbam lungo quattro direttrici, per renderlo molto più efficace nel prevenire la rilocalizzazione delle emissioni e nel creare condizioni di parità», ha spiegato.
Infine, ha discusso delle pressioni provenienti dagli Stati Uniti per rivedere le regole sulle emissioni di metano legate al petrolio e al gas, affermando la necessità di intervenire in questo ambito, poiché il metano è responsabile di circa un quarto del riscaldamento globale. «Siamo sempre disponibili a valutare richieste specifiche e ragionevoli, ma nel complesso resteremo fermi su questa linea», ha concluso Hoekstra.
Ma che situazione incredibile! I costi dell’energia crescono e noi siamo qui a prendercela con i vari governi. Ormai sembra che ogni volta che facciamo il pieno, ci lasciamo un pezzo di cuore… e di portafoglio. Si parla di indipendenza energetica, ma quali sono i passi concreti? Non si può aspettare in eterno!