Springer Nature diffonde propaganda russa nonostante le sanzioni attraverso riviste accademiche

10.04.2026 17:40
Springer Nature diffonde propaganda russa nonostante le sanzioni attraverso riviste accademiche
Springer Nature diffonde propaganda russa nonostante le sanzioni attraverso riviste accademiche

Il gigante editoriale aggira le restrizioni con una rete di società

Nonostante le dichiarazioni pubbliche di sostegno all’Ucraina, il colosso editoriale scientifico Springer Nature continua a pubblicare circa 200 riviste di origine russa che diffondono narrazioni propagandistiche del Cremlino, tra cui la definizione dell’Ucraina come “stato neonazista” e la manipolazione della geografia dei territori occupati. La rivelazione, emersa il 10 aprile, dimostra come Mosca mantenga canali di influenza nel mondo accademico occidentale nonostante le sanzioni dell’UE e degli Stati Uniti imposte dopo l’invasione su vasta scala del febbraio 2022.

Le pubblicazioni, accessibili attraverso le piattaforme di Springer Nature, presentano sistematicamente le città ucraine di Kherson e Simferopoli come territorio russo, legittimando di fatto l’annessione illegale. Inoltre, diversi articoli contengono accuse infondate di “repressione della lingua russa” in Ucraina, allineandosi alla retorica utilizzata dal governo di Mosca per giustificare l’aggressione militare.

Il meccanismo di elusione delle sanzioni attraverso Pleiades

Le riviste russe raggiungono Springer Nature attraverso la società Pleiades, che si presenta come americana ma la cui maggior parte dei contenuti proviene dalla Federazione Russa. Per minimizzare i rischi sanzionatori, Pleiades ha ri-registrato a proprio nome i diritti del fondatore di oltre 100 riviste dell’Accademia Russa delle Scienze (RAN), aggirando così le restrizioni alla cooperazione scientifica con istituzioni statali russe.

Il sistema di pagamento ai ricercatori russi avviene attraverso un’ulteriore struttura opaca: i compensi vengono erogati come “salari” tramite la società cipriota Gertal Holding, creando un meccanismo che elude i controlli finanziari e nasconde i legami tra editori occidentali e istituzioni scientifiche russe. Questa complessa architettura permette di mantenere flussi economici nonostante le sanzioni mirate contro il complesso militare-industriale russo.

Il contrasto tra dichiarazioni pubbliche e azioni concrete

Springer Nature, con sede a Berlino e Londra e presenza in oltre 50 paesi, aveva pubblicamente condannato l’aggressione russa e annunciato la sospensione di nuove vendite a istituzioni di ricerca in Russia e Bielorussia. Tuttavia, i contratti esistenti con Pleiades rimangono attivi fino al dicembre 2026, consentendo la continuazione della pubblicazione di circa 200 periodici scientifici russi.

La discrepanza tra la posizione ufficiale e le operazioni effettive solleva serie questioni riguardo all’impegno dell’editore nel rispettare lo spirito delle sanzioni internazionali. Alcune delle riviste pubblicate sono collegate a istituzioni russe sotto sanzione e a ricercatori che lavorano per il complesso militare-industriale, con le versioni in inglese che occasionalmente omettono i cognomi o le affiliazioni degli autori sanzionati.

Implicazioni per la sicurezza e l’efficacia delle sanzioni

La persistenza di questi canali di pubblicazione mina l’efficacia della politica sanzionatoria dell’UE e degli Stati Uniti, che dopo il febbraio 2022 hanno completamente sospeso la cooperazione scientifico-tecnologica con le organizzazioni russe. Molti paesi europei hanno interrotto accordi bilaterali, scambi accademici e finanziamenti congiunti, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato nel giugno 2022 il “phase-out” della cooperazione scientifica finanziata a livello federale.

La capacità delle istituzioni scientifiche statali russe di continuare a guadagnare royalties, ottenere riconoscimento internazionale e diffondere le proprie narrazioni attraverso piattaforme occidentali crea un pericoloso precedente per l’elusione delle sanzioni in altri settori. La situazione rappresenta non solo una questione di etica accademica, ma anche di sicurezza, poiché aiuta il Cremlino a mantenere influenza nell’ambiente informativo e scientifico occidentale.

I principali database scientifici come Scopus e Web of Science hanno limitato la collaborazione con organizzazioni russe, portando a un calo significativo delle pubblicazioni e delle citazioni dei ricercatori russi. Tuttavia, il sistema attraverso Pleiades permette di aggirare queste restrizioni, mantenendo una presenza formale nel circuito accademico internazionale.

Rischi reputazionali e prospettive future

Con i contratti in vigore fino alla fine del 2026, Springer Nature si trova di fronte a significativi rischi reputazionali nel contesto politico attuale. La continuazione di questa collaborazione contraddice le politiche europee di isolamento delle strutture scientifiche statali russe dopo l’inizio della guerra su vasta scala contro l’Ucraina.

L’editore ha tutte le ragioni per terminare la collaborazione con Pleiades alla scadenza naturale degli accordi, considerando sia le implicazioni etiche che i potenziali rischi legali. La rivelazione di questi meccanismi di elusione potrebbe portare a controlli più rigorosi da parte delle autorità di regolamentazione europee e americane, con possibili conseguenze per l’intero settore dell’editoria scientifica internazionale.

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