Trump lancia la ricerca sulle sostanze psichedeliche mentre affronta la crisi in Iran
Dopo aver firmato un nuovo ordine esecutivo in un evento trasmesso in diretta, Donald Trump ha dichiarato: «Non ho tempo di essere depresso, ho troppo da fare». In un contesto complesso che include preoccupazioni riguardanti l’economia e la situazione in Iran, il presidente ha invece spento l’attenzione sui temi scottanti per concentrarsi su una nuova iniziativa per promuovere la ricerca sulle sostanze psichedeliche, riporta Attuale.
Durante una cerimonia di oltre un’ora, Trump ha annunciato la decisione di accelerare i programmi di ricerca riguardanti l’uso potenziale delle sostanze psichedeliche come trattamenti per la salute mentale. A fianco di Trump, si trovava Joe Rogan, noto podcaster e figura controversa, che ha di fatto segnato una tregua con il presidente, dopo aver criticato le sue posizioni sulla guerra in Iran e l’alleanza con Israele.
Nonostante le domande inevitabili sull’Iran, Trump ha avuto commenti entusiastici sui progressi in corso, sottolineando l’importanza di un cambio di regime nel paese. Ha affermato: «Hanno fatto un po’ i furbetti, come fanno da 47 anni, e nessuno li ha mai affrontati, ma noi invece abbiamo affrontato la situazione». Questa retorica evidenzia le tensioni in corso mentre gli Stati Uniti si trovano a dover gestire la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, un atto che Trump ha descritto come un tentativo di ricatto fallito.
Nel pieno del suo evento incentrato sulle sostanze psichedeliche, che includevano riferimenti all’ibogaina come potenziale trattamento per le dipendenze da oppiacei, Trump ha richiesto scherzosamente: «Posso averne un po’?», suggerendo un certo livello di improvvisazione e leggerezza nonostante la gravità degli argomenti trattati. L’evento ha visto la partecipazione di alti funzionari, tra cui il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, mentre si preparavano a discutere ulteriormente della situazione in Iran nella situazione room.
Il contesto di ieri ha riportato Trump alla realtà complessa della guerra in corso e dei negoziati stagnanti con il paese iraniano, mentre si avvicina la scadenza di quindici giorni per il cessate il fuoco. A sole 72 ore dalla sua presenza a una manifestazione di massa in Arizona, dove ha cercato di riprendere slancio elettorale, Trump continua a sfidare la sua crescente impopolarità.
Con il suo tipico stile caratterizzato da un discorso animato, Trump ha avviato di fatto la campagna per le imminenti elezioni di novembre. I repubblicani affrontano la possibilità concreta di perdere la loro già fragile maggioranza alla Camera dei rappresentanti. Il presidente ha riempito il suo intervento di frasi motivazionali, promettendo di «rendere di nuovo grande l’America» anche se il clima attuale e le sfide interne pongono interrogativi sul suo futuro politico.