Pasdaran iraniani: negoziati a Islamabad o escalation? Ghalibaf accusa Trump di «falsità»

19.04.2026 00:15
Pasdaran iraniani: negoziati a Islamabad o escalation? Ghalibaf accusa Trump di «falsità»

Conflitto Iran-Usa: Ritorno alla tensione in vista dell’incontro a Islamabad

DALLA NOSTRA INVIATA
DUBAI – I Guardiani della Rivoluzione stanno preparando il terreno per un possibile scontro aperto. Mentre le tensioni aumentano, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, ha denunciato le affermazioni di Donald Trump come «sette bugie» e ha avvertito che il conflitto include anche una guerra mediatica, sottolineando che l’Iran non si lascerà influenzare. La situazione rimane incerta, con i colloqui pianificati per domani (lunedì 20 aprile) a Islamabad tra le delegazioni iraniana e americana, riporta Attuale.

Lo scorso venerdì, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz, suggerendo un momento di distensione con il transito delle navi e un miglioramento sui mercati finanziari. Tuttavia, la breve tregua è stata fugacemente interrotta da Trump, che ha chiarito tramite un post che il blocco marittimo ai porti iraniani sarebbe continuato, portando Teheran a chiudere nuovamente lo Stretto. Le fonti governative iraniane affermano che, in seguito alle manovre americane, non verrà dato il via libera a nuovi colloqui.

Ghalibaf, capo della delegazione iraniana, ha contribuito all’escalation retorica dichiarando: «Noi siamo pronti a difenderci. Vogliamo la diplomazia, ma serve serietà». La frattura tra le due nazioni si intensifica mentre le richieste americane continuano a essere considerate eccessive da Teheran. Le difficoltà nei negoziati sono condivise da un analista che ha sottolineato come gli americani si presentino con condizioni già scritte, che comprendono la riapertura dello Stretto, il trasferimento all’estero di tutta l’uranio arricchito e altre restrizioni considerate inaccettabili dalla repubblica islamica.

Il clima di incertezza è ulteriormente alimentato dai timori che la guerra non sia finita. I leader iracheni temono che Trump possa tornare a modalità belliche in vista di nuove escalation. Nel contesto globale, il controllo strategico dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran rappresenta un fattore critico, capace di influenzare l’economia mondiale e le rotte commerciali.

In Iran, si sta già celebrando il cessate il fuoco in Libano come una vittoria strategica, un segnale della capacità della Repubblica islamica di affermare la propria volontà sui poteri occidentali. Gli analisti evidenziano come, in un contesto di crescente pressione, gli ayatollah potrebbero optare per un’escalation piuttosto che per una capitolazione, consolidando ulteriormente il loro potere in un momento cruciale per la regione.

Mentre l’attenzione è rivolta ai prossimi incontri diplomatici, l’outlook rimane incerto. La determinazione di entrambe le parti potrebbe plasmare l’evoluzione dei colloqui e determinare se la diplomazia avrà successo o se ci saranno ulteriori conflitti sul campo.

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