Il regime di Teheran minaccia di bloccare incontri di pace: «Via il muro Usa o non trattiamo»

19.04.2026 23:35
Il regime di Teheran minaccia di bloccare incontri di pace: «Via il muro Usa o non trattiamo»

Crisi nello Stretto di Hormuz: tensione crescente tra Stati Uniti e Iran

Le prospettive per i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran si fanno sempre più cupe. Da sabato, lo Stretto di Hormuz è bloccato a causa della minaccia di attacchi iraniani contro qualsiasi nave cerchi di attraversarlo. Inoltre, i colloqui previsti per oggi a Islamabad, mediati dal Pakistan, risultano ora incerti. L’obiettivo principale era il prolungamento di un cessate il fuoco che scadeva il 22 aprile, riporta Attuale.

Le posizioni di entrambe le parti sembrano irrigidirsi, suscitando interrogativi sulle possibili concessioni durante i colloqui effettivi e sulla reale intenzione di riprendere le ostilità. La situazione è complicata dal recente sequestro di una nave cargo iraniana, annunciato dal presidente statunitense Donald Trump, che non favorisce il clima di dialogo.

In Libano meridionale, la fragile tregua tra Israele e Hezbollah è minacciata da ripetute violazioni, mentre le forze israeliane hanno intensificato le demolizioni di villaggi. Trump continua a oscillare tra ottimismo e minacce aperte, avvertendo che un comportamento troppo rigido da parte iraniana potrebbe compromettere il raggiungimento di un accordo. La delegazione statunitense sarà guidata dal vicepresidente JD Vance, insieme a Steve Witkoff e Jared Kushner, ma la partecipazione iraniana rimane incerta.

Ieri, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui con il suo omologo pachistano per chiarire il punto di vista di Teheran, considerando il blocco americano come una provocazione che viola il cessate il fuoco. L’Iran ha ribadito che non riprenderà i dialoghi di pace finché Trump non farà marcia indietro sulla decisione di bloccare i porti iraniani.

Fonti vicine ai militari iraniani, tra cui il sito Axios, segnalano che Teheran teme che il round negoziale possa essere una copertura per un attacco a sorpresa. Inoltre, l’agenzia ufficiale Tasnim ha dichiarato che non parteciperà ai colloqui a Islamabad senza l’eliminazione del blocco navale. I leader iraniani percepiscono ogni giornata di conflitto come una vittoria, e la loro popolarità sembra crescere in opposizione alle preoccupazioni di Trump, che fatica a mantenere un consenso in vista delle elezioni di midterm.

In tale contesto, è stato notato un parziale allentamento del blocco di Internet in Iran, che ha dato modo ai vertici militari di riprendere la produzione di armi avanzate. Nel frattempo, la crisi nel Golfo Persico continua a destare preoccupazioni sui mercati energetici globali. Due navi da crociera tedesche hanno ottenuto recentemente il permesso di passare, ma il traffico marittimo rimane severamente limitato. Almeno 41 navi dirette verso il mare aperto hanno invertito la rotta, mentre le imbarcazioni iraniane hanno già aperto il fuoco contro unità commerciali, incluso il sequestro di una nave cinese.

In questo contesto, le autorità iraniane hanno concesso il permesso di transito a una ventina di navi pachistane, evidenziando ulteriormente la complessità della situazione nello Stretto di Hormuz.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere