Putin riabilita Felix Dzeržinskij: il fondatore della polizia segreta russa onorato dall’Accademia del Fsb

23.04.2026 18:55
Putin riabilita Felix Dzeržinskij: il fondatore della polizia segreta russa onorato dall'Accademia del Fsb

La riabilitazione di Felix Dzerzinskij in Russia: un ritorno al passato inquietante

Il 22 aprile 2026, Vladimir Putin ha firmato un decreto che onora Felix Dzerzinskij, il fondatore della polizia segreta sovietica, imponendo il suo nome all’Accademia del FSB, il servizio di intelligence erede del KGB, riconoscendo il suo «contributo eccezionale alla sicurezza dello Stato», riporta Attuale.

Questo evento segna un’inversione significativa rispetto al 1991, quando la statua di Dzerzinskij venne abbattuta in Piazza Lubianka da una folla che sperava di esorcizzare il terrore staliniano. Trentaquattro anni dopo, il governo russo celebra nuovamente la figura del «Felix di Ferro», associandola a un processo di riabilitazione del passato sovietico in atto. Già nel 2023, si è inaugurata una replica della statua nel cortile del servizio di intelligence, segno di un cambio di narrativa.

Il modernissimo regime putiniano sta completando una metamorfosi totalitaria che va oltre il semplice linguaggio politico, avviando una revisione dei simboli nazionali. A questo proposito, i nuovi programmi scolastici lodano apertamente Stalin, enfatizzando i vantaggi economici dei piani quinquennali e la necessità dei gulag. Le statue dedicate al dittatore sono riemerse in diverse zone del paese, in un tentativo di restaurare il culto del passato.

Sergeji Naryskin, direttore del SVR, ha dichiarato che la statua di Dzerzinskij dovrebbe tornare a occupare la sua posizione originale in Piazza Lubianka, definendolo «un uomo rimasto fedele ai suoi ideali di bontà e di giustizia». Tuttavia, la sua nuova statua si trova ai margini di Mosca, mentre la città si divide sull’argomento. Nel referendum del 2021, i cittadini avevano scelto di onorare il principe Alessandro Nevskij invece di Dzerzinskij, ma il sindaco Sergei Sobianin ha deciso di non prendere una posizione chiara per evitare conflitti sociali.

Il recente decreto di Putin suggerisce una volontà di ripristinare la presenza di Dzerzinskij nel cuore della capitale, accanto all’odierno FSB, aprendo la strada a un possibile ritorno alla glorificazione di figure storiche che incarnano il passato totalitario della Russia.

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