Anders Fogh Rasmussen: “L’Europa deve sfidare Trump e affrontare il caos in Medio Oriente”
Anders Fogh Rasmussen, ex Segretario generale della NATO, ha dichiarato che l’Europa deve affrontare gli Stati Uniti in modo diretto, proponendo uno scambio con Donald Trump riguardo alla stabilità in Medio Oriente e all’impegno americano in Europa e a fianco dell’Ucraina. «Gli europei possono sfidare Trump in maniera chiara sull’Iran, proponendo uno scambio. In ogni caso, penso che il tempo dell’adulazione sia finito», riporta Attuale.
Rasmussen, che ha guidato la NATO dal 2009 al 2014, ha espresso preoccupazione per l’approccio di Trump nei confronti degli alleati europei, sottolineando che l’assenza di comunicazione e coinvolgimento da parte degli Stati Uniti ha indebolito le relazioni. «Vedo due errori. Il primo lo ha commesso Trump perché non ha informato e coinvolto i partner europei. Il secondo lo abbiamo fatto noi, sostenendo che questa non sia la nostra guerra. Non è così. Anche l’Europa ha un forte interesse per le vicende del Golfo e comunque ora ha il problema di come riaprire lo Stretto di Hormuz», ha affermato l’ex dirigente.
Riguardo a un possibile summit NATO in Turchia, Rasmussen ha puntualizzato che Trump non può ritirarsi senza il consenso del Congresso, ma la sua continua diffusione di incertezze sull’articolo 5 del trattato ha già indebolito l’Alleanza. «Il segretario della NATO fa il suo lavoro: cercare di mantenere coesa l’Alleanza. Ma penso che il tempo dell’adulazione sia finito. È evidente che Trump non tenga in alcun conto l’adulazione, la considera un segno di debolezza», ha aggiunto.
Inoltre, Rasmussen ha sottolineato la necessità per l’Europa di muoversi con maggiore autonomia, per iniziare il percorso verso una difesa indipendente. «Dobbiamo iniziare un percorso per metterci nelle condizioni di difenderci da soli. C’è già una traccia su cui lavorare: la coalizione dei volenterosi guidata da Regno Unito e Francia. Va allargata anche all’Ucraina che ormai è diventata una vera potenza militare», ha dichiarato, evidenziando l’importanza della cooperazione tra le nazioni.
Infine, parlando del futuro della difesa europea, Rasmussen ha chiarito che la NATO rimane un elemento cruciale, ma è possibile costruire un blocco autonomo per la difesa convenzionale. Ha dichiarato: «La NATO resta la pietra angolare della difesa europea: non si può rinunciare all’ombrello nucleare americano. Ma sto pensando alla difesa convenzionale». Ha invitato i paesi membri a investire di più nella difesa, suggerendo un impegno del 5% del PIL, in risposta alle crescenti minacce, in particolare dalla Russia.
Rasmussen ha anche sottolineato il ruolo fondamentale che l’Italia può svolgere: «Un ruolo molto, molto importante. Ho apprezzato la decisione del governo italiano di aumentare le spese per la difesa. L’Italia, inoltre, dispone di una base industriale militare d’eccellenza che potrebbe contribuire allo sviluppo di una produzione comune europea».