Silvia Salis annuncia risarcimenti da insulti sui social, destinate a beneficenza a Genova

02.05.2026 18:35
Silvia Salis annuncia risarcimenti da insulti sui social, destinate a beneficenza a Genova

Il Risarcimento della Sindaca di Genova per Insulti sui Social

Roma, 2 maggio 2026 – “Chi mi ha dato della p*****a sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media”. In un video su Instagram, la sindaca di Genova Silvia Salis annuncia che è arrivato il primo risarcimento chiesto, e ottenuto tramite i suoi avvocati, contro chi, privo di qualsiasi argomento sostanziale, l’ha attaccata con insulti e volgarità. Poi Salis lancia un messaggio chiaro ai leoni da tastiera: “Chi diffonde odio sui social deve essere punito”, riporta Attuale.

Ma c’è di più. Per il primo cittadino di Genova, da sempre nel mirino di haters, è ora che l’odio sia trasformato in bene. Per questo, afferma, “ho deciso che la somma versata dal primo ‘leone da tastiera’ vada in beneficenza al centro antiviolenza Mascherona, all’associazione Per Non Subire Violenza e a Casa Pandora Margherita Ferro. Le altre somme, che sono certa arriveranno, saranno versate con fini analoghi – scrive Salis –. Non possiamo far passare il messaggio che la violenza verbale sulle donne sia una goliardata social, perché noi donne subiamo sempre una doppia violenza: a una donna non si contesta mai il ruolo che ricopre, ma come si veste, come appare, quali sono le sue scelte nella vita privata. È un modo per delegittimarci continuamente all’interno della società”, spiega la sindaca.

“Ho fatto questa scelta – prosegue – perché ogni giorno donne che lavorano e operano in tutti i contesti, non solo quello pubblico e politico, subiscono questo tipo di violenza. A un uomo si dice che è uno s*****o, che è un prepotente, mentre a una donna dici che è una “Barbie” o che è una p*****a. È un meccanismo tossico alimentato da uomini, ma purtroppo anche da alcune donne, che ha l’obiettivo di svilire il ruolo della donna nella società, di imporle il silenzio, di ridimensionarla. Denunciare si può e si deve, reagire si può e si deve, e i risultati di oggi sono tangibili e lo dimostrano. Anche se questa violenza passa attraverso uno schermo, continuerò a reagire e a denunciare. Continuerò a trasformare l’odio in bene per la nostra comunità”, conclude Salis.

A stretto giro il centro Mascherona ringrazia Salis: “Un gesto che va oltre il valore economico e assume un significato potente: trasformare l’odio in sostegno, la violenza delle parole in un aiuto concreto per le donne che ogni giorno trovano in noi un luogo di ascolto, protezione e rinascita”.

1 Comment

  1. Incredibile! Finalmente qualcuno che reagisce contro l’odio sui social. La sindaca ha ragione, queste violenze verbali non possono essere sottovalutate. Spero che il suo gesto ispiri altre donne a farsi sentire. È tempo di trasformare le parole in azioni concrete!!!

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