Le amministrative britanniche rischiano di segnare la fine di Starmer
Giovedì si svolgeranno le amministrative in Gran Bretagna, un evento cruciale che potrebbe segnare la fine del governo di Keir Starmer: le previsioni parlano di una significativa sconfitta per i laburisti, con possibilità che il premier annuncia le dimissioni entro la fine della settimana. Le attese sono rivolte ai grandi vincenti, la destra di Nigel Farage e i Verdi, che sotto la guida di Zack Polanski si sono trasformati in un partito «eco-populista» a sinistra del Labour, concentrando la loro attenzione sulla giustizia sociale e sulla situazione a Gaza, piuttosto che solamente sull’ambiente, riporta Attuale.
I Verdi si propongono come una valida alternativa per l’elettorato progressista deluso dai laburisti, con aspettative di infliggere pesanti perdite al partito di governo, specialmente a Londra. Guidati da un carismatico e mediatico Polanski, spesso paragonato a un «Farage di sinistra», i Verdi ambiscono a diventare il primo partito della sinistra, superando i laburisti.
Il passato di Polanski, che include esperienze come attore, buttafuori e persino ipnoterapeuta, lo rende un personaggio controverso. Recentemente, è stato accusato di flirtare con l’antisemitismo per attrarre gli elettori musulmani. Durante l’evento di lancio della campagna elettorale a Londra, Polanski ha dichiarato: «Andiamo verso risultati record», avvertendo dei «caos e codardia» del Labour.
Polanski ha chiarito che la vera alternativa non è rappresentata da Farage e dai suoi alleati, ma piuttosto una competizione tra «noi e loro, tra speranza e odio»; i Verdi si definiscono come «l’ultima difesa contro Farage». In un’intervista, ha illustrato la sua visione di un populismo di sinistra, affermando: «È il 99 per cento contro l’1 per cento» e ha criticato l’uso del termine da parte di figure come Trump e Farage, che a suo avviso rappresentano solo i più ricchi.
Polanski sostiene anche posizioni radicali, come la legalizzazione delle droghe pesanti, motivando che attualmente il Regno Unito ha il più alto tasso di mortalità per overdose e che «la guerra alla droga non funziona». Propone un mercato regolato in cui le droghe possano essere acquistate in farmacia. Inoltre, ha criticato il sistema penitenziario, affermando che le prigioni sono sovraffollate e dobbiamo concentrarci su prevenzione, piuttosto che su incarcerazioni.
Riguardo alla relazione con l’Unione Europea, Polanski ha dichiarato che la Brexit è stata un disastro e che «il nostro futuro è molto meglio nella Ue». Tuttavia, ha sottolineato la necessità di negoziare condizioni giuste per un eventuale rientro. Ha anche contestato che Londra debba rimanere nella NATO, sostenendo che il Regno Unito dovrebbe rafforzare le relazioni con i vicini europei e investire in settori come la salute pubblica e la cybersicurezza
Il futuro politico del Regno Unito potrebbe dipendere in larga misura dall’esito di queste elezioni amministrative, che potrebbero riequilibrare il panorama politico in un momento di incertezze globali e interne.