Schlein: “L’addio di Madia non preoccupa, nessun rischio di esodo nel Pd”

05.05.2026 16:55
Schlein: "L'addio di Madia non preoccupa, nessun rischio di esodo nel Pd"

Roma, 5 maggio 2026 – L’uscita di Marianna Madia dal Partito Democratico non preoccupa la segretaria Elly Schlein. “Dispiace sempre quando qualcuno se ne va. Marianna è stata anche la mia compagna di banco (in Parlamento ndr) appena sono arrivata”, ha dichiarato Schlein. Tuttavia, non vede nel trasferimento dell’ex ministra a Italia Viva un motivo di allerta. “Non penso che ci sia un pericolo di esodo – ha commentato la leader dem intervenendo a ‘Tagadà’ su La7 –. Credo che noi continueremo a fare il nostro lavoro in una logica unitaria, inclusiva, che rispetta il pluralismo”, riporta Attuale.

Zampa: “I dirigenti Pd si facciano delle domande”

La reazione di Schlein si rivolge a chi all’interno del partito solleva dubbi sul funzionamento della formazione politica. Dall’ala riformista, Sandra Zampa invita il gruppo dirigente del Pd a “farsi finalmente qualche domanda”. La senatrice avverte che il rischio è quello di perdere la vocazione pluralista che Schlein rivendica. “Marianna Madia è stata ministra (nei governi Renzi e Gentiloni ndr), e come lei ci sono persone nell’area riformista con molte competenze da spendere – ammonisce Zampa. Ascoltiamoli, allarghiamo il campo. Discutiamo. Il Pd era un partito rumoroso. Oggi nelle nostre stanze sento un silenzio irreale, e questa cosa mi preoccupa”.

Le ragioni di Madia

Nelle parole di Madia, non ci sono rancori: la decisione di rientrare in Italia Viva è motivata dalla volontà di alimentare una “forza di riformismo radicale” che deve “aggiungersi a quelle di centrosinistra”, per rendere “più forte la proposta politica” del campo largo per le prossime elezioni, come spiegato dalla parlamentare nelle pagine del Corriere della Sera. Gli aspetti elettorali non possono essere trascurati. In ogni caso, non si tratta di uno strappo: “Con Schlein siamo compatibili e in grado di costruire insieme una proposta politica di qualità. Non ci sono divergenze insanabili o linee rosse superate”.

“L’identità del Pd è chiara e progressista”

Schlein condivide la posizione di Madia. “Cercherà comunque di stare nell’ambito della nostra alleanza”. Le idee riformiste “continueranno ad avere piena cittadinanza anche nel Partito Democratico”, assicura la segretaria. Tuttavia, il Pd ha “ricostruito un’identità chiara, progressista, che ci ha consentito in questi anni di crescere come nessun altro partito è cresciuto in Europa. Eravamo dati per spacciati dopo la sconfitta elettorale del 2022. Oggi siamo il perno di questa coalizione che testardamente stiamo costruendo”. In nome del “progressismo”, il Pd ha ottenuto successi a livello regionale e governa insieme ai comuni senza conflitti. “Abbiamo vinto anche un referendum, quando nessuno ci credeva”, afferma Schlein, sottolineando l’importanza di difendere questi risultati, anche a costo di perdere qualcuno lungo la strada.

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