Hantavirus, Schillaci alla Camera: «Non è il Covid, rischio molto basso»

13.05.2026 18:35
Hantavirus, Schillaci alla Camera: «Non è il Covid, rischio molto basso»

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha rassicurato l’Aula riguardo ai rischi legati all’Hantavirus, affermando che l’Italia è pronta a gestire la situazione e che il rischio per la popolazione è molto basso, riporta Attuale.

Durante il question time alla Camera, il ministro ha risposto all’interrogazione di Italia Viva, presentata da Maria Elena Boschi, sui potenziali rischi di diffusione del virus e sull’efficacia del nuovo piano pandemico 2025-2029. Schillaci ha sottolineato che gli hantavirus sono noti da decenni e che il principale serbatoio sono i roditori. La trasmissione interumana è documentata ma è molto rara e avviene in situazioni di contatto stretto e prolungato.

Il focolaio attuale è legato alla nave Mv Hondius, con dieci casi segnalati al 12 maggio, di cui otto confermati e tre decessi. L’ipotesi principale è un’esposizione iniziale zoonotica in Argentina, dove il ceppo Andes è endemico. La nave ha attraccato a Tenerife il 10 maggio, e i passeggeri sono stati sbarcati seguendo procedure dedicate.

I casi in Italia

Secondo Schillaci, il rischio per la popolazione generale in Europa è sempre stato e continua a essere molto basso, come confermato dalle autorità sanitarie internazionali. Inoltre, ha difeso la risposta italiana, sostenendo che non è vero che il paese non sia pronto a fronteggiare la situazione.

Il 5 maggio, il ministero ha informato le Regioni e gli Usmaf dopo la segnalazione di un caso di morte a Johannesburg di una donna positiva all’Hantavirus. Il 8 maggio, la Commissione europea ha notificato la presenza di quattro passeggeri diretti in Italia sul volo Johannesburg-Amsterdam, legato a uno dei casi poi deceduti. Schillaci ha affermato che tutte e quattro le persone in Italia sono asintomatiche e i test hanno dato esito negativo, incluso per due nuovi casi segnalati a Milano e Messina.

I dubbi sul nuovo piano pandemico

Il ministro ha difeso il nuovo piano pandemico, che ha suscitato critiche da parte dell’opposizione e della comunità scientifica. Ha dichiarato che il Piano 2025-2029 è stato approvato ad aprile 2026 e consente risposte calibrate su scenari diversi. Schillaci ha affermato che le reti previste dal piano sono già in azione e che il ministero continuerà a monitorare la situazione epidemiologica internazionale, fornendo indicazioni quando necessario.

Maria Elena Boschi ha risposto sottolineando la necessità di garantire che il piano pandemico e il Servizio sanitario nazionale siano adeguati a fronteggiare il virus e future pandemie. Ha criticato l’approccio burocratico del piano e ha sollevato preoccupazioni riguardo alla mancanza di risorse e personale, sottolineando che senza adeguate risorse il piano potrebbe non funzionare in pratica.

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