Trovato il corpo della soldatessa statunitense dispersa in Marocco
Il corpo di Mariyah Symone Collington, soldatessa statunitense scomparsa in mare insieme a un collega il 2 maggio durante un’esercitazione in Marocco, è stato ritrovato. Il corpo del secondo soldato era stato rinvenuto lunedì. I due partecipavano all’African Lion, un’esercitazione militare congiunta annuale che coinvolge migliaia di soldati provenienti da Stati Uniti e nazioni europee e africane, che si svolge in Marocco, Ghana, Senegal e Tunisia, riporta Attuale.
Collington, 19 anni e originaria di Taveres, Florida, è stata trovata in una grotta lungo la costa. Secondo un rapporto dell’esercito, lei e l’altro soldato erano parte di un gruppo che stava escursionando per ammirare il tramonto dalla scogliera di Cap Draa, in una zona dove si stanno tenendo le esercitazioni, vicino alla città di Tan-Tan, nel sud del Marocco.
Le circostanze della loro scomparsa sono al centro di un’indagine militare. Le esercitazioni, che mirano a rafforzare la cooperazione tra le forze armate statunitensi e quelle alleate, si sono svolte in condizioni climatiche difficili.
Il ritrovamento del corpo di Collington ha sollevato diverse reazioni da parte dei membri della comunità militare e della sua famiglia, i quali chiedono ora chiarezza su quanto accaduto. L’ufficiale in comando ha espresso le sue condoglianze e ha ribadito l’importanza della sicurezza degli esercizi e del benessere dei soldati.
La notizia ha suscitato anche un dibattito più ampio sulle misure di sicurezza adottate durante le esercitazioni all’estero, con richieste esplicite da parte dei familiari dei soldati affinché vengano migliorate. Sono attese ulteriori informazioni e dettagli sull’indagine nelle prossime ore.