Cinque italiani morti in un’immersione alle Maldive, si indaga sulle cause dell’incidente

15.05.2026 07:45
Cinque italiani morti in un'immersione alle Maldive, si indaga sulle cause dell'incidente

Tragedia alle Maldive: cinque turisti italiani perdono la vita in un’immersione subacquea

Giovedì, cinque turisti italiani hanno tragicamente perso la vita durante un’immersione subacquea alle Maldive, un arcipelago nell’Oceano Indiano, riporta Attuale. Il gruppo stava effettuando l’escursione nei pressi dell’isola di Alimathà, situata nell’atollo di Vaavu, a circa un’ora di motoscafo dalla capitale Malé. Questa zona è nota per la sua ricca fauna marina e per le sue opportunità di immersione.

Le Maldive sono costituite da numerosi atolli, tra cui Vaavu, uno dei meno abitati ma frequentati dai turisti per le immersioni. Le località rinomate per l’attività subacquea all’interno dell’atollo includono Miyaru Kandu e Fotteyo Kandu. Alimathà, disabitata tranne che per le strutture turistiche, si trova a circa 15 chilometri dalla capitale dell’atollo, Felidhoo, anch’essa popolare tra i visitatori.

I turisti stavano esplorando una grotta sottomarina che raggiungeva una profondità di circa 50 metri, una misura considerevole che supera i limiti consentiti per le immersioni ricreative alle Maldive, richiedendo pertanto un permesso speciale. Le operazioni di recupero per recuperare i corpi delle vittime sono ancora in corso, con solo uno finora estratto. Le vittime identificate includono Monica Montefalcone, professoressa associata dell’Università di Genova e esperta di ambienti marini, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso l’Università di Genova, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo e capitano della barca.

Questo incidente è considerato uno dei più gravi della storia recente delle immersioni alle Maldive. Le cause esatte dell’accaduto restano da chiarire e gli incidenti subacquei in questa area, sebbene non rari a causa della sua popolarità per l’immersione, hanno destato preoccupazione tra i turisti e gli operatori locali.

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