José Luis Rodríguez Zapatero indagato per presunto riciclaggio di fondi pubblici
L’ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero è indagato, insieme ad altre persone, per il presunto riciclaggio di 53 milioni di euro di fondi pubblici destinati nel 2021 al salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra, allora in crisi. Il politico è accusato di appartenenza a un’organizzazione criminale, traffico di influenze e falsificazione di documenti; è stato convocato per l’interrogatorio il 2 giugno, riporta Attuale.
All’epoca dei fatti contestati il primo ministro era il socialista Pedro Sánchez, che non risulta coinvolto nell’indagine, e che è in carica dal 2018. Zapatero, sempre socialista, ha ricoperto il ruolo di primo ministro dal 2004 al 2011. Il quotidiano El País informa che l’indagine è stata avviata nel 2024, a seguito delle richieste di chiarimenti provenienti dai governi di Francia e Svizzera riguardo a movimenti di denaro sospetti nei loro paesi.
Al centro dell’indagine si trova una società di consulenza chiamata Análisis Relevante, fondata nel 2020 da un imprenditore di Alicante, Julio Martínez Martínez, amico di Zapatero. Le autorità sospettano che negli anni scorsi questa società abbia ricevuto centinaia di migliaia di euro da Plus Ultra e abbia versato a Zapatero oltre 460mila euro per attività di consulenza non meglio specificate.
La procura presume inoltre che Martínez abbia intrattenuto rapporti ambigui con il Venezuela dell’ex presidente autoritario Nicolás Maduro. Già nel 2021, le autorità spagnole avevano tentato di verificare se parte dei finanziamenti statali destinati a Plus Ultra fossero stati indirizzati ai collaboratori di Maduro, ma l’indagine era stata archiviata nel 2023. Martínez è stato arrestato lo scorso 11 dicembre dall’unità per i reati economici e fiscali della polizia nazionale, insieme all’amministratore delegato di Análisis Relevante, Roberto Roselli. Fino ad ora, i dettagli dell’indagine erano rimasti poco noti a causa del segreto istruttorio, revocato martedì.