Itamar Ben Gvir, ministro israeliano, difende posizioni estremiste e provocatorie

21.05.2026 07:55
Itamar Ben Gvir, ministro israeliano, difende posizioni estremiste e provocatorie

Le azioni controverse di Itamar Ben Gvir nel governo israeliano

Itamar Ben Gvir, il ministro più estremista del governo di Benjamin Netanyahu, ha suscitato forti polemiche internazionali con un video in cui si mostra camminando in modo ostile tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla al porto di Ashdod, dove alcuni di questi erano bloccati e costretti con la faccia a terra. Le sue azioni non sono del tutto insolite per un personaggio noto per le sue posizioni radicali, riporta Attuale.

In carica al ministero della Sicurezza nazionale, Ben Gvir esercita un notevole potere, controllando la polizia e la guardia di frontiera tra Israele e Cisgiordania. Dopo anni di marginalizzazione nella politica israeliana, il suo partito, Potere Ebraico, è diventato il principale alleato di Netanyahu nel 2022, in sinergia con il Partito Sionista Religioso di Bezalel Smotrich.

Le sue posizioni sono caratterizzate da un apertamente razzismo, antimusulmanesimi e antiarabi. Ha una storia di attività militante in organizzazioni considerate terroristiche. Risiede a Kiryat Arba, un insediamento in Cisgiordania, che secondo il diritto internazionale è considerato illegale. Ben Gvir nega l’esistenza di un popolo palestinese e sostiene che la Cisgiordania e Gaza dovrebbero essere annesse a un maggiore stato ebraico, lasciando ai palestinesi la scelta di conformarsi alle leggi israeliane o di emigrare. Negli ultimi anni, ha sostenuto le azioni dell’esercito israeliano contro Gaza e ha negato l’esistenza di una carestia nella regione.

Recentemente, il parlamento israeliano ha approvato una legge da lui proposta che introduce la pena di morte per i palestinesi condannati per atti di terrorismo, creando una disuguaglianza di trattamento tra i palestinesi nei territori occupati e i cittadini israeliani.

Ben Gvir, 50 anni, è cresciuto in una famiglia laica, avvicinandosi all’estrema destra religiosa durante la Prima Intifada palestinese degli anni Ottanta e Novanta. Ha iniziato a militare in Kach, un’organizzazione estremista fondata dal rabbino Meir Kahane, e ha accumulato una lunga lista di condanne per violenza e incitamento all’odio.

Si è guadagnato notorietà nel 1995, quando si presentò in TV brandendo lo stemma del primo ministro Yitzhak Rabin, poco prima che questo fosse assassinato da un estremista di destra, dopo aver sostenuto accordi di pace con i palestinesi particolarmente controversi.

Come avvocato, Ben Gvir è diventato un punto di riferimento legale per gli estremisti ebrei accusati di terrorismo e odio nazionalista, consolidando la sua influenza nelle organizzazioni di estrema destra israeliana.

Dopo un lungo percorso elettorale, è stato eletto nel parlamento israeliano nel 2021. L’alleanza tra Potere Ebraico e il Partito Sionista Religioso ha portato il partito di Ben Gvir a ottenere un ruolo decisivo nel governo di Netanyahu. Nonostante la sua posizione minoritaria, Ben Gvir ha avuto un impatto considerevole sulle decisioni governative, rientrando nel governo dopo il cessate il fuoco a Gaza.

Nel periodo 2023-2024, ha portato a termine visite provocatorie alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, un luogo sacro per musulmani e ebrei. Ben Gvir ha proposto di espandere gli spazi per gli ebrei e restringere quelli per i musulmani attraverso azioni provocatorie.

A partire da giugno 2025, diversi governi occidentali, inclusi Regno Unito, Canada e Australia, hanno implementato sanzioni contro di lui a causa del suo sostegno alle violenze dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania.

1 Comment

  1. Incredibile! Come è possibile che una figura così controversa come Ben Gvir possa avere tanto potere? Questa situazione mi fa pensare a come certe posizioni estreme riescano a guadagnare terreno non solo in Israele, ma anche in Europa. C’è davvero bisogno di queste provocazioni in un mondo che cerca pace?

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