Il 24 e 25 maggio, urne aperte anche a Positano, Procida ed Ercolano, dove Fratelli d’Italia punta sulla candidatura di Luciano Schifone, padre di Marta, deputata in grande ascesa, riporta Attuale.
Oltre a Salerno, che attira l’attenzione per la nuova corsa di Vincenzo De Luca, altre città riconoscibili della Campania turistica sono al voto alle amministrative del 24 e 25 maggio. Da Sorrento ad Amalfi, da Positano a Procida, fino a Ercolano, che rappresenta un’importante scommessa per Fratelli d’Italia. Questi comuni, frequentemente in primo piano per il turismo, nascondono anche problematiche significative per i residenti, tra cui disservizi e problemi legati agli appalti, uno dei quali ha portato a un commissariamento.
Un elemento comune in molti di questi comuni è l’arretramento dei simboli nazionali. Le elezioni spesso sono caratterizzate da liste civiche formate attorno a figure locali e reti territoriali. Tuttavia, i partiti non scompaiono; cambiano piuttosto forma, decidendo dove investire e dove radicarsi. È il caso di Salerno, ma anche di Ercolano, dove Fratelli d’Italia punta su Luciano Schifone, padre della deputata Marta Schifone, simbolo di avvicinamento al partito.
Sorrento torna alle urne dopo il commissariamento
Sorrento riprende il suo percorso elettorale dopo un anno di commissariamento a seguito della caduta dell’amministrazione di Massimo Coppola. L’inchiesta, originata dall’ dell’ex sindaco, si è estesa agli appalti e concorsi pubblici del comune tra il 2022 e il 2024. A pochi giorni dalle elezioni, la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha emesso nuove misure cautelari, tra cui sette arresti domiciliari e due divieti di dimora.
In questo contesto turbolento, i tre candidati principali sono Raffaele Attardi, Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto. Attardi è supportato dalla lista “Costruiamo insieme la Sorrento del futuro”; Fattorusso è sostenuto da “Siamo Sorrento”, “Sorrento Futura” e “Terra Mia”, mentre Pinto guida una coalizione di “Sorrento d’Amare”, “Noi Sorrento” e “Sorrento Rialzati”. In questo caso, i simboli nazionali non emergono chiaramente, e spetta alla nuova amministrazione superare i problemi legati all’inchiesta.
Amalfi, Positano, Procida, il voto nei comuni-cartolina
Il passaggio della Costiera amalfitana mostra un voto cruciale. Ad Amalfi, il sindaco uscente Daniele Milano si ricandida con la lista “Liberi”; Antonella Franzese guida invece “La Casa Comune”. A Positano, la sfida è tra Michele De Lucia e Gabriella Guida per sostituire Giuseppe Guida. Anche qui, le problematiche legate al turismo, come traffico e accessi, complicano le decisioni amministrative.
Un’importante partecipazione è data dall’isola di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022. I contendenti qui sono Luigi Muro, candidato di “Procida per Tutti”, e Giuditta Lubrano Lavadera, alla guida della lista “La Procida che vorrei”. Anche sull’isola, la competizione si sviluppa in un contesto civico.
A Ercolano corre il padre della deputata FdI Marta Schifone
Alla base del Vesuvio, Ercolano si distingue per il Miglio d’Oro e il parco archeologico. Qui, il valore politico è significativo per Fratelli d’Italia, che sostiene la candidatura di Luciano Schifone, ex consigliere regionale e padre della deputata Marta Schifone, commissaria provinciale di FdI a Napoli. Non trattasi di un candidato qualsiasi, affermano fonti vicine al partito.
Nella città degli scavi, l’unità della coalizione di centrodestra è saltata, creando uno scenario complicato con altri quattro candidati: Antonietta Garzia per l’alleanza Pd-M5s, Piero Sabbarese supportato da tre liste civiche, Nicola Abete per Forza Italia e Luigi Fiengo per l’area Udc-Noi Moderati-Lega.
Salerno, De Luca senza il simbolo del Pd
Infine, Salerno emerge come il caso politico più rilevante di questa tornata. Vincenzo De Luca si presenta per tornare sindaco della città che ha già guidato quattro volte, questa volta privo del simbolo del Pd, ma supportato da sette liste. In totale, gli otto candidati in competizione includono Gherardo Maria Marenghi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, e Franco Massimo Lanocita, del centrosinistra, supportato da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Salerno Democratica.
La scelta del Pd di non apporre il bollino sulla lista dell’ex governatore permette al partito campano, guidato dal figlio Piero, di contenere eventuali malumori dopo la recente vittoria del pentastellato Roberto Fico. Per De Luca, la corsa a Salerno rappresenta un’opportunità di dimostrare il proprio valore ‘nonostante il Pd’, come affermato in uno dei suoi recenti libri.