Manchester: Il sindaco Andy Burnham in corsa per il Parlamento, la sfida a Keir Starmer si fa concreta
Nel sobborgo di Makerfield, oggi si svolge una delle elezioni suppletive più importanti dal Dopoguerra, dove il sindaco di Manchester, Andy Burnham, mira a ottenere un seggio a Westminster e lanciare una sfida decisiva al primo ministro Keir Starmer. Secondo i sondaggi, Burnham potrebbe avere buone possibilità di vittoria, il che potrebbe portarlo a Downing Street già nel fine settimana, riporta Attuale.
Negli ultimi anni, Manchester ha subito una profonda trasformazione. Dieci anni fa, la città era segnata dalla povertà, con un’alta presenza di senzatetto. Oggi, l’entrata in città è caratterizzata da cantieri e grattacieli che modificano il panorama urbano. Boutique e centri commerciali luccicanti si alternano a ristoranti trendy e chioschi di street food, creando un’atmosfera viva e giovane che attira anche turisti, evidenziando il successo del modello di rigenerazione urbana adottato da Burnham.
Burnham, che siede come sindaco dal 2017 e si autodefinisce il «re del Nord», ha implementato un sistema di trasporti unificato conosciuto come «Beeline», che ha riorganizzato il trasporto pubblico di Manchester, mettendo sotto controllo pubblico diverse aziende private. Questo intervento ha portato a una rete efficiente di tram, autobus e treni, visibili grazie alle piattaforme gialle che punteggiano la città.
Il modello proposto da Burnham si basa su una sinergia tra pubblico e privato, attirando investimenti esteri e stimolando una crescita vertiginosa nel settore edilizio. Critici sostengono che i meriti della rinascita di Manchester siano da attribuire a manager locali precedenti, ma Burnham ha sempre mostrato una forte visibilità pubblica, portando avanti la sua agenda con determinazione.
In Makerfield, il clima politico riflette le variegate preferenze locali. Sebbene Burnham goda di una base di supporto, evidenziata da commenti positivi da parte di alcuni elettori, altre opinioni più critiche emergono, con sostenitori di partiti come Reform che esprimono una netta opposizione al sindaco. Questo mix di sostegno e critica rappresenta la complessità delle dinamiche politiche britanniche attuali.
Domani mattina si attende con ansia l’esito delle votazioni, che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per la politica del Regno Unito. Con l’elezione di Burnham, l’«Manchesterismo», caratterizzato da un’inclinazione verso un socialismo amico del business, potrebbe trovare una nuova piattaforma a livello nazionale.