Bielorusso arrestato in Francia per spionaggio alla fabbrica di droni Delair fornitrice dell’Ucraina

20.06.2026 12:55
Bielorusso arrestato in Francia per spionaggio alla fabbrica di droni Delair fornitrice dell’Ucraina
Bielorusso arrestato in Francia per spionaggio alla fabbrica di droni Delair fornitrice dell’Ucraina

Un cittadino bielorusso è stato arrestato in Francia con l’accusa di aver filmato un prototipo di drone presso lo stabilimento dell’azienda Delair, a Labege, vicino a Tolosa. Secondo la procura francese, l’uomo era in possesso di attrezzature avanzate e avrebbe trasmesso le immagini alla Russia. L’arresto, avvenuto il 19 giugno, è l’ultimo di una serie di episodi che indicano un’intensificazione delle attività di spionaggio e sabotaggio russe sul territorio europeo.

Le accuse e il contesto

All’indagato vengono contestati tre capi d’imputazione: trasmissione a uno Stato estero di informazioni suscettibili di ledere gli interessi nazionali francesi, raccolta di informazioni con l’intento di consegnarle a una potenza straniera, e partecipazione a un’organizzazione criminale. Il bielorusso si trova attualmente in custodia cautelare. L’azienda Delair è uno dei principali produttori europei di droni e, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, ha fornito centinaia di velivoli a Kiev, tra cui 150 nel solo 2023.

Un doppio attacco ibrido?

L’arresto segue di poche settimane un altro episodio inquietante: all’inizio di giugno, persone non identificate hanno lanciato alcune bottiglie Molotov contro lo stesso stabilimento, senza però riuscire a innescare un incendio. Le forze dell’ordine sono poi riuscite a identificare e fermare un sospettato. Non è ancora chiaro se esista un collegamento diretto tra i due episodi, ma gli inquirenti stanno verificando l’ipotesi di una strategia coordinata da parte dei servizi segreti russi, che negli ultimi mesi hanno moltiplicato le operazioni ibride in tutta Europa.

La strategia russa di destabilizzazione

L’obiettivo di Mosca, secondo gli analisti, è duplice: da un lato ostacolare la produzione e la consegna di armi all’Ucraina, dall’altro costringere i governi europei a dirottare risorse verso la sicurezza interna, indebolendo così la coesione atlantica. La scelta di utilizzare cittadini bielorussi per missioni di ricognizione e sabotaggio consente inoltre alla Russia di mantenere una parvenza di negabilità, rendendo più complesso il lavoro delle controspionaggio occidentali.

Una rete di spionaggio in crescita

L’episodio di Tolosa si inserisce in un quadro più ampio di attività ostili russe in Europa. A febbraio, in Germania, due cittadini dell’Unione europea sono stati arrestati mentre tentavano di sabotare alcune navi da guerra della marina tedesca nel porto di Amburgo. L’aumento di tali operazioni dimostra come il Cremlino punti a trasformare il territorio dei Paesi Nato e dell’Ue in un teatro di tensione permanente, utilizzando spionaggio e sabotaggio per logorare il sostegno occidentale a Kiev.

Per la Francia e per gli altri Stati membri, gli episodi legati allo stabilimento Delair rappresentano un campanello d’allarme: la protezione delle infrastrutture industriali della difesa diventa prioritaria, così come il rafforzamento della cooperazione tra i servizi di intelligence europei per contrastare le reti spionistiche russo-bielorusse.

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