Le autorità russe in Crimea sospendono la vendita di carburante a causa di attacchi ucraini

21.06.2026 15:55
Le autorità russe in Crimea sospendono la vendita di carburante a causa di attacchi ucraini

Penuria di carburante in Crimea a causa degli attacchi ucraini

Le autorità russe che governano la Crimea, la penisola ucraina occupata dalla Russia nel 2014, hanno sospeso la vendita di carburante alla popolazione a causa della sua insufficienza, riporta Attuale. Questo disservizio è attribuito ai ripetuti attacchi con droni ucraini contro le infrastrutture petrolifere e le vie di accesso alla regione, mirati a ostacolare i rifornimenti alle aree occupate.

L’ultimo attacco è avvenuto tra sabato e domenica, colpendo un deposito di carburante a Kerch. Il capo dell’amministrazione filorussa, Sergey Aksyonov, ha riportato la morte di quattro persone. Kerch, situata all’estremità dell’omonimo ponte, rappresenta un passaggio cruciale per i rifornimenti russi ed è frequentemente bersaglio di azioni militari ucraine.

La carenza di carburante persiste in Crimea da diverse settimane, con un aggravamento progressivo della situazione. All’inizio di giugno, era già stato implementato un sistema di razionamento, prevedendo una quota massima garantita per ciascun cittadino, ma ciò non ha risolto il problema. Domenica, Aksyonov ha annunciato che d’ora in poi il carburante sarà venduto esclusivamente alle “agenzie governative che assicurano il funzionamento” del territorio.

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