Roma, 22 giugno 2026 – Il caldo anomalo continuerà a interessare gran parte dell’Italia, con temperature elevate soprattutto nelle regioni del Centro Sud e nelle aree interne della Pianura Padana. Le città potranno registrare valori superiori ai 35 gradi, accompagnati da un aumento dell’afa nelle zone più umide. In alcuni casi si potrebbe arrivare a sfiorare i 40 gradi. I consigli sono i soliti, ma mai banali: limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare particolare attenzione a anziani, bambini e persone fragili. Il caldo intenso persisterà ancora per molti giorni, riporta Attuale.
Le città da bollino rosso
Secondo l’ultimo bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute, domani le città con allerta di livello 3, la più elevata (“bollino rosso”), saranno 15: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Mercoledì si aggiungerà Latina, portando il totale a 16.
L’allerta di livello 3, come ricorda il ministero, scatta in presenza di “condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. Oggi, le città da “bollino rosso” sono 12: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona. Allerta invece di livello 2 (“bollino arancione”) domani a Bari e Latina, dopodomani ancora a Bari.
Cosa rischiamo
I rischi per la salute, con questi livelli di temperature, sono rilevanti. Il caldo record può mettere a rischio organi vitali e cervello, soprattutto nelle persone più fragili. La Società Italiana di Medicina Ambientale evidenzia che anziani, bambini e cittadini con patologie preesistenti restano i soggetti più esposti. La capacità dell’organismo di mantenere stabile la temperatura interna diminuisce quando caldo e umidità superano soglie critiche. “Il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea”, afferma il presidente Sima, Alessandro Miani. “Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni, questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, aumentando rapidamente il calore corporeo e potenzialmente danneggiando organi vitali e cervello. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”.
- Tra gli effetti più frequenti del caldo eccessivo rientra l’insolazione, che può provocare eritemi o ustioni e accompagnarsi a sintomi simili a quelli del colpo di calore. I crampi dipendono dalla perdita di sodio attraverso la sudorazione e dalla conseguente alterazione dell’equilibrio idrico-salino. L’edema nasce dalla ritenzione di liquidi negli arti inferiori, legata a una vasodilatazione periferica prolungata.
- Un altro rischio è la congestione, che può comparire quando un organismo surriscaldato assume bevande ghiacciate e si manifesta con sudorazione e dolore toracico.
- La disidratazione si riconosce da sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa.
- Il colpo di calore rappresenta una delle conseguenze più gravi. Si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione risulta compromessa e può manifestarsi con intensità diverse. Il primo segnale è un improvviso malessere generale, seguito da mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare ad ansia e stati confusionali. Per ridurre l’esposizione, Sima invita a evitare il caldo e il sole diretto e a uscire di casa solo nelle ore più fresche.