Sara Funaro critica il governo: “Il Piano casa è inadeguato e i sindaci esclusi”

24.06.2026 03:02
Sara Funaro critica il governo: "Il Piano casa è inadeguato e i sindaci esclusi"

Critiche al Piano Casa del Governo Italiano

Firenze, 24 giugno 2026 – La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha espresso forti critiche nei confronti del Piano Casa del governo, definendolo “assolutamente inadeguato”. La Funaro, che ha un lungo passato come assessora al welfare e alla casa, ha sottolineato la mancanza di coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni e ha riunito i sindaci delle città metropolitane per allertare sull’emergenza abitativa. “In un giorno in cui il governo ha scelto di blindare il Decreto Casa, segnalando la fiducia e soffocando il dibattito in Parlamento”, i rappresentanti regionali hanno deciso di denunciare l’inefficacia del provvedimento, che non risolve le attuali problematiche abitative, riporta Attuale.

I motivi del malcontento

“Non posso nasconderlo. Innanzitutto, c’è una questione di metodo: i Comuni non sono stati minimamente coinvolti”, ha detto Funaro. Le critiche si estendono anche alla figura del commissario, che le autorità locali reputano inappropriata e sovraccarica, dato che competenze essenziali per la pianificazione urbana vengono sottratte ai sindaci.

Critiche sui contenuti del Piano

Funaro ha ulteriormente osservato: “Non c’è alcuna nuova risorsa. I fondi sono principalmente frutto di definanziamenti reintrodotti”. Secondo la prima cittadina, il Piano Carente non prevede investimenti significativi per la costruzione di nuovi alloggi, limitandosi a destinare somme esigue alla ristrutturazione di abitazioni già esistenti.

La situazione delle case popolari

Gli investimenti previsti ammontano a 970 milioni di euro fino al 2030, di cui solo 116 nel 2026, un importo insufficiente che copre meno del 10% del fabbisogno di ristrutturazione delle case popolari in Italia. “A Firenze abbiamo investito oltre 30 milioni per colmare le mancanze del governo”, ha affermato Funaro, sottolineando come la sua amministrazione stia affrontando attivamente la questione abitativa.

Il futuro delle politiche abitative

“Il governo non allocate nemmeno un euro per il contributo affitti, una misura cruciale in un periodo così delicato per le famiglie italiane”. La sindaca ha insistito sull’urgenza di un coinvolgimento più serio dei territori nella definizione delle politiche abitative e sulla necessità di un confronto profondo per affrontare le problematiche più controverse.

“L’accoglimento dell’emendamento che prevede che le risorse derivanti dalle vendite delle case popolari non vadano a ripianare il debito pubblico è un passo avanti”, ha dichiarato, evidenziando che tali risorse devono rimanere all’interno del settore abitativo. Inoltre, ha chiesto il rinvio del parere previsto in Conferenza Unificata per continuare il dialogo con i ministeri sullo sviluppo di un Piano più efficace e funzionale.

1 Comment

  1. Ma come si fa a non coinvolgere i Comuni in una questione così fondamentale? È una cosa incredibille! I sindaci sanno meglio di chiunque altro quali sono i bisogni reali delle loro città. E quel milione e poco più per ristrutturare le case popolari è ridicolo!!! Siamo messi male…

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