Roma, 25 giugno 2026 – Un avviso che arriva al cellulare, pochi istanti prima che il terremoto si abbatta nella zona interessata. Un alert che compare sugli smartphone (dotati di una idonea tecnologia) e che avrebbe salvato migliaia di persone dal violentissimo sisma che si è abbattuto sul Venezuela, riporta Attuale.
Il messaggio di allerta sui telefoni
La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale nella notte di ieri a Caracas, devastata dal terremoto. Circa 30 secondi prima della scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città con impatti minori, come Macaracuay, a est della capitale.
“Siamo salvi grazie all’alert”
Grazie al messaggio ricevuto sui telefonini, molti abitanti hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa. Tra loro, Patricia Aloy, comunicatrice che collabora con l’ambasciata italiana a Caracas.
“Il sistema di Google – ha raccontato all’agenzia Ansa – trasforma i telefoni in mini-sismografi usando il suo accelerometro interno. Rilevando la vibrazione di massa iniziale, i server calcolano l’epicentro e inviano l’allarme ai dispositivi nell’area prima che arrivi l’onda distruttiva. Ieri è andata proprio così: appena i cellulari hanno lanciato il segnale siamo scesi in strada, subito prima della scossa.”
Come funziona
Il sistema di allerta sismica nativo per Android, noto come Android Earthquake Alerts (AEA), trasforma ogni smartphone in un minisismometro che utilizza l’accelerometro integrato. Analizza i dati in crowdsourcing per inviare notifiche push con alcuni secondi di anticipo prima dell’arrivo delle onde sismiche. Questa tecnologia rappresenta il tentativo di realizzare quanto molti esperti sismologi e vulcanologi stanno cercando di comprendere da anni: “come prevedere i terremoti?”. Anche se il sistema non prevede i terremoti, riesce a fornire un avviso tempestivo, sufficiente per molti per mettersi in salvo prima dell’arrivo della scossa.