Trump e Iran, mancano intese su incontro a Doha per Hormuz

29.06.2026 18:15
Trump e Iran, mancano intese su incontro a Doha per Hormuz

Vertice in Oman per cercare di ridurre le tensioni tra Iran e Stati Uniti

Un incontro tra Iran e Stati Uniti non si terrà domani a Doha, come inizialmente previsto, nonostante le dichiarazioni contrastanti da parte di entrambi i lati. Secondo gli iraniani, non ci sarà alcun summit, mentre il presidente Donald Trump ha affermato che l’Iran ha richiesto l’incontro. La verità su questo vertice, se avverrà o meno, verrà chiarita nei prossimi giorni, riporta Attuale.

Il previsto vertice ha come obiettivo quello di sospendere gli attacchi recenti che entrambi i lati si accusano a vicenda di aver causato. Questa sospensione è cruciale per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz, che nei giorni scorsi ha visto una drastica riduzione del passaggio delle navi commerciali, passando da 70 a sole 48 imbarcazioni. Entrambi i paesi hanno espresso la volontà di frenare l’escalation delle ostilità.

In Oman, i rappresentanti iraniani e del sultanato stanno avviando discussioni per il neonato Comitato congiunto per Hormuz, finalizzato a trattare la sovranità delle acque e accelerare la ripresa del transito del 20% degli idrocarburi mondiali. Tuttavia, il conflitto ha già provocato danni significativi per 46 miliardi di dollari agli impianti della regione e ha avuto un impatto devastante sui mercati petroliferi.

Il presidente iraniano Mazoud Pezeshkian ha dichiarato che sono state revocate le sanzioni sul petrolio e il gas, e sei dei dodici miliardi di dollari dei fondi congelati in Qatar verranno restituiti. Tuttavia, in realtà, non ci sono sostanziali progressi. Il 4 luglio coincide con i funerali della Guida suprema, Ali Khamenei, e gli Stati Uniti non intendono scendere a compromessi in un momento così delicato.

Nel contesto del conflitto israelo-libanese, l’Israeli Defense Force continua le operazioni militari nel sud del Libano, nonostante l’accordo di pace siglato a Washington. Il premier Bibi Netanyahu ha affermato che l’IDF rimarrà nel sud del Libano per garantire la sicurezza israeliana, mentre Hezbollah non sembrerebbe intenzionato a rispettare l’accordo. L’intelligence israeliana avverte inoltre che nuovi attacchi da parte di Hamas potrebbero essere imminenti, ma gli Stati Uniti spingono per mantenere una linea pacifica, orientata verso la diplomazia.

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