Fina (Pd) avverte: necessaria una coalizione anti-ribaltone e riforma elettorale inaccettabile

01.07.2026 06:15
Fina (Pd) avverte: necessaria una coalizione anti-ribaltone e riforma elettorale inaccettabile

Il Tesoriere del PD Critica la Riforma Elettorale e Sottolinea l’Importanza delle Priorità Nazionali

Senatore Michele Fina, tesoriere del Partito Democratico, ha espresso forti riserve sulla recente proposta di riforma della legge elettorale, definendola “inaccettabile”. Durante un’intervista, Fina ha sottolineato l’urgenza di concentrarsi sulle priorità del paese, come sanità, trasporti e stipendi, piuttosto che sulla legge elettorale. “Meloni pensa solo alla legge elettorale e non c’entra la stabilità. Rivendicano che il governo attuale sia il più longevo della storia, ma temono di perdere le elezioni e cercano di manomettere le regole”, riporta Attuale.

Fina ha anche risposto alle richieste di ripristinare il sistema delle preferenze. “La legge proposta sarebbe un premierato di fatto, trasformando le elezioni in un esercizio di apologia per un leader, senza dare reale rappresentanza agli elettori”, ha dichiarato. La critica si estende anche alle recenti affermazioni della premier riguardo a un possibile presidente della Repubblica di centrodestra, interpretato da Fina come un obiettivo principale della riforma: “Il loro vero obiettivo è piantare una bandiera di parte sul Colle, piuttosto che rappresentare l’intero arco costituzionale”.

Riguardo alle primarie del centrosinistra, il senatore ha affermato che la tempistica sarà decisa dalla coalizione, ma ha evidenziato che l’opposizione ha già presentato proposte legislative negli ultimi quattro anni. “Vogliamo non solo difendere, ma anche attuare la Costituzione”, ha aggiunto. Fina ha commentato anche la proposta di un patto anti-ribaltone lanciato da Matteo Renzi, sottolineando la necessità di restituire credibilità alla politica per evitare conflitti post-elettorali.

Infine, in risposta a recenti richieste da parte di figure come Casini e Mastella, Fina ha affermato che esiste spazio per una cultura liberale e democratica all’interno del centrosinistra. “Hanno tutti il nostro incoraggiamento e devono decidere autonomamente come organizzarsi per la fase elettorale”, ha concluso. Riguardo alla possibile ascesa di Vannacci, il tesoriere ha dichiarato: “Noi siamo impegnati per un’Alleanza costituzionale che parli anche a chi non vota più, con parole opposte a quelle di Vannacci, che evoca paure e propone soluzioni irragionevoli”.

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