Aggressione al bar a Milano: gravemente ferito un cinquantacinquenne, arrestato il presunto aggressore

05.07.2026 05:35
Aggressione al bar a Milano: gravemente ferito un cinquantacinquenne, arrestato il presunto aggressore

Aggressione a Milano: un uomo accoltellato in un bar di San Siro

Un violento attacco si è verificato ieri mattina, intorno alle 7.20, in via Capecelatro, nel quartiere San Siro di Milano. Gerardo P., un informatico di 55 anni, è stato accoltellato mentre conversava con il padre, Costantino, all’esterno del bar La Giada. L’aggressore, un ventiduenne di nome Lamin Saidilly, è stato arrestato per tentato omicidio. Gli aggiornamenti sulla salute della vittima sono critici, riporta Attuale.

Secondo le ricostruzioni, tandis che Gerardo stava parlando delle sue nuove camicie, un giovane vestito di nero con il volto parzialmente coperto è piombato su di lui senza alcun preavviso. Saidilly, nato in Italia da genitori gambiani e residente a Conegliano Veneto, aveva lasciato la sua casa circa una settimana fa. Vi sono indicazioni che potrebbe essere lo stesso individuo che, lo scorso novembre, ha accoltellato un uomo a Leeds, nel Regno Unito. Gli agenti della Questura di Milano stanno verificando la corrispondenza delle generalità.

L’aggressione è stata repentina e brutale: il giovane ha afferrato Gerardo al collo e ha iniziato a colpirlo ripetutamente con un coltello di sette centimetri. Nonostante non ci fosse alcun legame tra le due parti, i colpi hanno causato oltre venti ferite, compresi gravi danneggiamenti al polmone e al fegato della vittima. Un cliente del bar ha descritto la scena come devastante: “Non avevo mai visto tanto sangue”.

Il padre di Gerardo ha tentato di difenderlo e, con l’aiuto di due muratori egiziani, è riuscito a immobilizzare Saidilly. Poco dopo, le squadre di emergenza hanno trasportato Gerardo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda, dove i medici continuano a monitorare la sua situazione, con prognosi riservata.

Lamin Saidilly è stato arrestato dalla polizia dopo una rapida identificazione. Le indagini si stanno concentrando sull’aggressore per escludere possibili motivi di natura terroristica, ma al momento non emergono elementi che giustifichino tale ipotesi. In possesso di alcuni fogli scritti a mano con frasi motivazionali, Saidilly non risulta avere precedenti penali e non è in cura per problemi psichiatrici.

Arrivato a Milano il 23 giugno, il giovane ha soggiornato in diversi alberghi e strutture ricettive, fino a risultare invisibile nei registri dal 30 giugno, il che fa supporre che possa aver vissuto per strada prima dell’attacco di ieri.

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