Skinhead, pregiudicati e estremisti di destra: il monitoraggio dei servizi su Roberto Vannacci

17.07.2026 06:05
Skinhead, pregiudicati e estremisti di destra: il monitoraggio dei servizi su Roberto Vannacci

Un’informativa dei servizi di sicurezza indica un crescente interesse dell’estrema destra verso il generale Roberto Vannacci in vista delle elezioni del 2027, con nomi noti come Giuliano Castellino, Roberto Fiore e Alfredo Iorio. La documentazione è stata visionata dal Messaggero e sottolinea il monitoraggio di gruppi estremisti, con particolare attenzione a chi è accusato di accostarsi a Vannacci “per propaganda attiva di connotazione filorussa“, riporta Attuale.

I nomi

Tra i nomi spicca Giuliano Castellino, attualmente detenuto a Terni per i disordini avvenuti a Roma nel settembre 2017. Castellino, noto per l’assalto a Corso Italia dove i manifestanti No Green Pass e neofascisti distrussero gli uffici del sindacato, ha legami con il movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, ora confluito nel Futuro Nazionale. Al fianco di Castellino opera anche Roberto Fiore, anch’esso coinvolto in questo contesto di estrema destra.

Il filorusso

Alfredo Iorio, ex candidato di Forza Nuova alle comunali di Roma nel 2016, è sorvegliato dal C.A.S.A. per la sua propaganda attiva di connotazione filorussa. Secondo il documento, Iorio e i dirigenti del Veneto Fronte Skinhead e Progetto Nazionale avrebbero avviato conversazioni indirizzate verso una possibile alleanza con Futuro Nazionale, sebbene i dettagli restino vaghi.

Nel frattempo, il Movimento Nazionale e la sua associata Rete dei patrioti, attivi soprattutto nel nord Italia, adottano una strategia di riserbo pubblico rispetto a Futuro Nazionale, puntando a infiltrare i propri membri negli organigrammi locali del nuovo partito, con opportunità già individuate in Lombardia e Toscana.

Roberto Fiore

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ha invece espresso contrarietà nei confronti di Vannacci. Secondo il documento, Fiore avrebbe discusso direttamente con il generale a febbraio, respingendo l’offerta di Futuro Nazionale e accusando Vannacci di appropriazione degli otto punti di programma dell’organizzazione e di appartenere alla massoneria italiana.

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