Andy Burnham diventa primo ministro del Regno Unito dopo le dimissioni di Keir Starmer

20.07.2026 11:35
Andy Burnham diventa primo ministro del Regno Unito dopo le dimissioni di Keir Starmer

Andy Burnham diventa il nuovo primo ministro del Regno Unito

Lunedì, Andy Burnham, del Partito Laburista, assumerà il ruolo di primo ministro del Regno Unito. In mattinata, il primo ministro uscente, Keir Starmer, si recherà a Buckingham Palace per rassegnare formalmente le dimissioni al re Carlo. Successivamente, Burnham si presenterà anch’esso a Buckingham Palace, dove riceverà dal sovrano l’incarico di formare un nuovo governo. Si prevede che Burnham terrà un discorso da Downing Street, sede ufficiale del primo ministro e del governo, riporta Attuale.

Questo avvicendamento era previsto, dato che la scorsa settimana Burnham è stato eletto leader del Partito Laburista, succedendo a Starmer. In Gran Bretagna, il primo ministro è il leader del partito vincitore delle ultime elezioni, e in questo caso i Laburisti hanno trionfato: il cambio di leader implica anche il cambio di primo ministro, come sta avvenendo ora.

Fino a metà giugno, Burnham ricopriva il ruolo di sindaco dell’area metropolitana di Manchester. Tuttavia, ha deciso di candidarsi nuovamente in parlamento per sfidare la leadership di Starmer, in crisi profonda.

Starmer, dopo aver ottenuto vittorie schiaccianti alle elezioni del 2024, è diventato uno dei primi ministri più impopolari della storia, segnato da scandali, tra cui la controversa nomina di Peter Mandelson come ambasciatore negli Stati Uniti, contrariamente alle raccomandazioni dei servizi di sicurezza. A settembre 2025, Mandelson è stato destituito e successivamente ha dovuto dimettersi dal partito a causa dei suoi legami con Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di abusi sessuali su minorenni.

L’impopolarità di Starmer ha gravemente compromesso il partito: a maggio, i Laburisti hanno subito una sconfitta nelle elezioni locali e vi sono state crescenti pressioni affinché si dimettesse.

Burnham, pur avendo idee simili a quelle di Starmer, si è presentato come un candidato di rottura, capace di apportare cambiamenti significativi. Questo è evidente nel suo stile comunicativo, che contrasta con quello di Starmer, percepito come distante e impacciato, al contrario di Burnham, più carismatico.

Con questo passaggio, Burnham diventa il settimo primo ministro del Regno Unito dal 2016, un fatto inusuale per un paese tradizionalmente abituato a governi stabili, evidenziando la frammentazione e l’instabilità politica accentuate dalla Brexit.

Nei recenti giorni, i media britannici hanno cercato di delineare le priorità di Burnham, il quale ha mantenuto un profilo basso, rivelando che intende rispettare alcune promesse della campagna elettorale del suo partito, come quella di non aumentare l’IVA o le imposte sul reddito. È probabile che tra le sue priorità ci saranno la costruzione di nuove abitazioni per affrontare la crisi degli alloggi e misure per ridurre il costo della vita, tema particolarmente sentito dagli elettori.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere