Modena, muore la vittima dell’attentato del 16 maggio dopo due mesi di agonia
Monica Esposito, 55 anni, è deceduta ieri nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Baggiovara, dopo oltre due mesi di lotta per la vita a seguito dell’attentato del 16 maggio nella centralissima via Emilia Centro, a Modena. Purtroppo, il suo corpo ha ceduto, ma i suoi organi sono stati donati, continuando a dare vita ad altri. L’incidente si è verificato quando l’auto di Salim El Koudri ha investito la folla, viaggiando a oltre 100 chilometri all’ora, e da quel giorno Monica non ha mai ripreso conoscenza, riporta Attuale.
La famiglia di Monica, rispettando la sua volontà di donare gli organi, ha autorizzato l’espianto. Le condizioni del marito, Angelo, rimangono serie, ma non è in pericolo di vita. Quel giorno, lui e Monica si trovavano insieme quando l’auto ha travolto la coppia e altre sei persone, causando un grave bilancio.
La situazione legale di Salim El Koudri si è aggravata, con accuse di strage, lesioni gravissime e ora anche omicidio volontario, che comportano una possibile pena dell’ergastolo. “Che notizia terribile. Questa è la più brutta giornata che potessi immaginare”, ha dichiarato la sorella dell’attentatore attraverso il suo avvocato, Fausto Gianelli. Il legale ha sottolineato che non esistono attenuanti per il dramma che si è aggiunto a quello del 16 maggio. I familiari di Monica hanno scelto di rimanere riservati nel loro dolore, ma hanno ricevuto condoglianze bipartisan.
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha espresso sincere condoglianze al marito e ai familiari di Monica, evidenziando la necessità di unire le forze in questo momento difficile. “In questo momento di dolore dobbiamo mettere da parte tutte le polemiche e deve prevalere il senso di umana vicinanza. Questo lutto rafforza la richiesta di una piena giustizia”, ha affermato. Riconoscimenti e condoglianze sono stati espressi anche dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha elogiato l’impegno del personale sanitario durante il periodo di cura.
Condoglianze sono giunte anche dal vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal presidente della Regione, Michele de Pascale. Intanto, la comunità di Campazzo di Nonantola, dove Monica e Angelo risiedevano, è in stato di shock. La piccola frazione di circa quattrocento abitanti è segnata dal lutto e dalla triste realtà del tragico evento. “Un’ora prima dell’incidente ci hai detto ‘se avete bisogno chiamate papà’ e ora è quello che dovremo fare per sempre. Ciao mamma”, ha scritto la figlia di Monica sui social, salutando la madre nel modo più straziante possibile.