Attentato di Nizza: otto complici condannati a pene fino a 18 anni
Alle 22:30 del 14 luglio 2016 a Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un uomo di 31 anni di origini tunisine, ha investito un gruppo di persone con un camion, causando 86 morti e oltre 400 feriti. L’attacco è avvenuto durante i festeggiamenti per l’anniversario della presa della Bastiglia, mentre molti assistevano a uno spettacolo di fuochi d’artificio sulla Promenade des Anglais, una zona pedonale affollata, riporta Attuale.
Nei giorni successivi, l’attentato è stato rivendicato dall’ISIS, sebbene non fossero stati coinvolti direttamente nell’organizzazione: Bouhlel ha agito in autonomia. L’ISIS, attivo tra il 2014 e il 2016, aveva già orchestrato attacchi terroristici in Europa, capitalizzando su un contesto di instabilità.
Prima dell’attacco, Bouhlel aveva recuperato il camion che aveva noleggiato pochi giorni prima, giungendo in bici in un quartiere orientale di Nizza. Tra le 22 e le 22:20 circa, durante lo spettacolo pirotecnico, ha accelerato per circa due chilometri sulla Promenade, zigzagando per massimizzare il numero di vittime, prima di essere neutralizzato dalla polizia dopo circa cinque minuti. Gli agenti hanno aperto il fuoco sulla cabina del camion.
Le indagini hanno rivelato che l’attentato era stato pianificato per mesi. Nel 2022, otto complici sono stati condannati a pene tra 2 e 18 anni di carcere per aver collaborato alla pianificazione della strage. Tra i ritrovamenti nel cellulare di Bouhlel, fotografie scattate durante i fuochi d’artificio dell’anno precedente e ricerche riguardanti il Captagon, uno stimolante utilizzato da terroristi in passato per aumentare la loro tolleranza al dolore.
Bouhlel, con problemi di violenza e preoccupanti comportamenti antisociali, ha subito una radicalizzazione negli anni precedenti l’attentato. Prima dell’attacco Charlie Hebdo, ha espresso il suo sostegno ai militanti islamici. Nel 2014, l’ISIS aveva esortato i suoi seguaci a colpire l’Occidente autonomamente, provocando una nuova forma di terrorismo, come evidenziato dall’allora ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve.
Questo attacco ha dato origine a polemiche sulla sicurezza, portando a domande sulla preparazione dell’intelligence e delle forze dell’ordine. Cazeneuve ha negato di aver mentito sulle misure di sicurezza della zona. In segno di solidarietà, si sono tenute manifestazioni in Francia e lo stato di emergenza, in vigore dal novembre precedente, è stato prorogato.
In Italia, l’attentato ha avuto un forte impatto, date le sue vicinanze alla Liguria e poiché molti italiani trascorrono le vacanze a Nizza. Sei cittadini italiani sono stati tra le vittime, incluso un cittadino italo-americano. La vicenda di Gaetano Moscato, un anziano che ha subito gravi ferite, è divenuta un simbolo della tragedia.
Il processo per i complici di Bouhlel si è tenuto in un’aula di tribunale speciale, risolvendo unicamente le responsabilità legali legate all’attacco stesso, senza indagare sulle misure di sicurezza. Tutti gli otto accusati sono stati condannati, con le pene più severe per tre uomini coinvolti nel rifornimento di armi e camion.