Guccini critica Meloni: «È furba e pericolosa», il cantante non risparmia attacchi alla premier

06.08.2026 12:35
Guccini critica Meloni: «È furba e pericolosa», il cantante non risparmia attacchi alla premier

Le critiche di Guccini a Giorgia Meloni e il suo lascito politico

Il cantautore Francesco Guccini, scomparso recentemente, ha avuto un rapporto complesso con la politica italiana, in particolare con la premier Giorgia Meloni. Guccini ha sempre espresso le sue posizioni in modo chiaro, attaccando duramente il governo della Meloni, che a sua volta ha dichiarato di apprezzare la sua musica, riporta Attuale.

Considerato un simbolo della musica italiana e legato ai valori della resistenza e dell’antifascismo, Guccini ha definito il governo della Meloni un «regime» e ha sottolineato il suo allarmante richiamo a figure fasciste, evidenziando il pericolo delle sue politiche. Le sue dichiarazioni hanno spesso reso incandescente il dibattito politico, culminando in un episodio controverso nel 2020, quando ha pubblicato una versione rivisitata di «Bella ciao» in occasione del 25 aprile, citando direttamente la Meloni, il che ha suscitato dure critiche da parte della premier.

La polemica del 25 aprile

In quella versione della famosa canzone partigiana, Guccini ha fatto riferimento ai «fasci della Meloni» e alla necessità di resistere contro di essi. La sua provocazione ha sollevato l’ira della Meloni, che ha risposto accusando il cantautore di istigazione all’odio e mettendo in discussione il significato delle sue parole e le sue vere intenzioni, evidenziando la delicatezza dell’atmofera politica attuale.

Le critiche al governo Meloni

Negli anni successivi, Guccini non ha smesso di criticare la premier, definendola «furba, intelligente e pericolosa». Nel 2024, in un’intervista al Corriere della Sera, ha messo in guardia su tentativi di riforma della Costituzione che potrebbero minacciare la democrazia italiana, paragonando tale scenario a una «forma moderna di autocrazia», simile a quella di Viktor Orbán in Ungheria. Ha denunciato la mancanza di apertura della maggioranza a critiche e il modo in cui la Meloni gestisce il confronto pubblico.

La stima e la delusione di Giorgia Meloni

Nonostante le opinioni forti di Guccini, sulla Meloni gravava un certo dispiacere. La premier, fan del cantautore, si era sentita delusa nel constatare che l’ammirazione non fosse reciproca. Tra le sue canzoni preferite c’è «Cirano», un brano che critica il conformismo e l’arroganza del potere. Meloni aveva tentato di invitare Guccini alla manifestazione di Atreju, ma il cantautore aveva rifiutato con cortesia, ribadendo così il suo distacco rispetto alla politica conservatrice.

Le ultime posizioni sul fascismo e sulla politica italiana

Nelle sue interviste finali, Guccini ha continuato a esprimere preoccupazioni riguardo alla memoria storica e il possibile ritorno di ideologie fasciste. Ha sottolineato che, sebbene il fascismo non possa tornare, esiste una preoccupante nostalgia in parte della popolazione italiana. Anche in contesti come il programma Propaganda Live, il cantautore ha insistito sulla difficoltà per l’opposizione di emergere nel panorama politico attuale, un tema ricorrente nelle sue riflessioni.

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