Onu: a luglio 437 civili uccisi e 2.610 feriti in Ucraina, dato più alto da maggio 2022
Nel mese di luglio 2026, in Ucraina, sono stati registrati almeno 437 civili uccisi e 2.610 feriti a causa degli attacchi russi, segnando il numero più alto di vittime civili in un singolo mese dal maggio 2022. I dati sono stati forniti dalla Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu), che ha evidenziato un aumento del 30% rispetto al mese precedente e del 70% rispetto a luglio 2025, riporta Attuale.
Particolarmente allarmante è l’ulteriore aumento delle vittime tra i bambini, con 17 minori uccisi e 166 feriti, il numero più alto dallo scorso aprile. La missione ha segnalato che i missili e i droni a lungo raggio sono stati la principale causa di vittime civili, costituendo il 38% del totale, con la maggioranza delle vittime residenti in città lontane dalla linea del fronte. Gli attacchi aerei con bombe guidate hanno causato un incremento del 143% delle vittime rispetto a giugno, con 105 morti e 753 feriti, rendendosi responsabili del secondo maggior numero di decessi tra i civili. Infine, gli attacchi con droni a corto raggio nelle aree prossime al fronte hanno provocato 111 morti e 710 feriti, rappresentando il 27% del totale delle vittime civili e il livello mensile più alto dall’inizio dell’invasione su vasta scala.
Le regioni maggiormente colpite dagli attacchi sono state Kiev, Kherson, Zaporizhzhia e Sumy. La missione ha altresì osservato un’intensificazione degli attacchi contro imbarcazioni e infrastrutture portuali nelle regioni di Odessa e Mykolaiv, dove almeno 39 episodi hanno portato a 19 morti e 25 feriti.