Da tempo Alternative für Deutschland (AfD), partito tedesco considerato filorusso, si oppone al sostegno militare a Kiev e chiede che Berlino recuperi le somme già destinate all’Ucraina invece di continuare a finanziarla. Questa posizione è stata ribadita nel più recente intervento della leader Alice Weidel, che ha annunciato l’intenzione di interrompere i pagamenti e ogni forma di sostegno a Kiev.
«Smetteremo di effettuare pagamenti all’Ucraina e di fornire qualsiasi sostegno, e chiederemo inoltre a Kiev di rimborsare una parte significativa dei fondi spesi per l’Ucraina», ha dichiarato Weidel. La presidente dell’AfD ha aggiunto che gli ucraini in età di leva presenti in Germania dovrebbero rientrare in Ucraina.
La posizione dell’AfD sul sostegno a Kiev
Il passaggio segna una conferma della linea già sostenuta dal partito: la fine degli aiuti tedeschi all’Ucraina e la richiesta di restituire il denaro impiegato da Berlino per sostenere il Paese aggredito dalla Russia. Nel nuovo intervento, la richiesta è stata accompagnata da una misura rivolta agli uomini ucraini in età di leva che si trovano in Germania, ai quali Weidel chiede di tornare in patria.
L’AfD non presenta dunque il ritiro del sostegno come una proposta isolata, ma come parte di una posizione politica mantenuta nel tempo. Il partito chiede che la Germania smetta di finanziare ulteriormente Kiev e trasformi il rapporto con l’Ucraina in una richiesta di compensazione per le risorse già spese.
Il sondaggio che porta l’AfD davanti a Cdu-Csu
Parallelamente alla nuova dichiarazione di Weidel, l’AfD ha raggiunto il primo posto a livello federale. Secondo un recente sondaggio realizzato per ARD, il servizio pubblico radiotelevisivo tedesco, il partito raccoglie il 27 per cento dei consensi, mentre il blocco formato da Cdu e Csu si ferma al 21 per cento.
Il dato colloca per la prima volta l’AfD davanti all’unione conservatrice guidata dalla Cdu, insieme alla sua alleata bavarese Csu, nella rilevazione citata. La crescita del partito si accompagna così alla diffusione delle sue proposte sul sostegno all’Ucraina, sui trasferimenti finanziari e sul rientro in Ucraina dei cittadini in età di leva.
Il calo di consenso per Friedrich Merz
Nello stesso quadro, continuano a indebolirsi le posizioni del cancelliere Friedrich Merz. Soltanto il 13 per cento dei tedeschi si dichiara soddisfatto del suo operato: è uno dei risultati peggiori mai registrati per un cancelliere nelle rilevazioni di DeutschlandTrend.
La perdita di consenso di Merz si sviluppa mentre la vittoria dell’AfD nei sondaggi ha già acuito le divergenze all’interno della coalizione di governo. I contrasti riguardano in particolare le riforme economiche e sociali, sulle quali la maggioranza deve confrontarsi con la pressione crescente esercitata dall’AfD e con il suo nuovo primato nelle intenzioni di voto.
La sequenza porta quindi a una situazione in cui l’AfD combina una posizione consolidata contro gli aiuti all’Ucraina con un vantaggio nei sondaggi federali, mentre il cancelliere registra un livello di soddisfazione molto basso e la coalizione di governo è attraversata da divisioni sulle riforme. Al momento, il partito di Alice Weidel è davanti a Cdu-Csu e mantiene la richiesta di interrompere ogni sostegno tedesco a Kiev.