Scoperta rete di suprematisti bianchi in Italia: 17 indagati per progetti di attacchi contro moschee e scuole

26.09.2026 05:45
Scoperta rete di suprematisti bianchi in Italia: 17 indagati per progetti di attacchi contro moschee e scuole

Operazione contro gruppo suprematista in Italia: diciassette indagati tra cui quattordici minorenni

Un’operazione delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di diciassette persone, quattordici delle quali minorenni, legate a una rete di suprematismo bianco in Italia. Le indagini hanno rivelato piani per attacchi a moschee, sinagoghe e persino una scuola, con documentazione ispirata al Mein Kampf di Hitler, riporta Attuale.

Le perquisizioni sono state effettuate in undici province, tra cui Roma, Milano e Bologna, grazie alla collaborazione dei Carabinieri e della Digos. Questo gruppo, monitorato per mesi sulle piattaforme di Telegram, era coinvolto in attività estremiste, con informative che includevano non solo propaganda, ma anche manuali per la fabbricazione di ordigni esplosivi e tecniche di addestramento paramilitare. Tra il materiale sequestrato si trovano coltelli, simboli delle SS e passamontagna.

Le accuse comprendono istigazione a delinquere, odio razziale ed etnico, e formazione per attività terroristiche, con aggravanti specifiche in alcuni casi. Gli investigatori hanno identificato i riferimenti ideologici del gruppo in figure come Anders Breivik e Brenton Tarrant, noti per attacchi terroristici contro minoranze. La struttura gerarchica del “Fronte Fascista Italiano” includeva ruoli come “capo supremo” e “segretario”, evidenziando l’intenzione di un’operazione coordinata. Durante le loro conversazioni, i membri del gruppo manifestavano intenzioni di compiere attacchi contro luoghi di culto e istituti scolastici, negando altresì l’Olocausto e invocando un “reset di massa”.

Questa indagine è emersa dal monitoraggio della galassia estremista legata al network americano “The Base” e adesso si è concentrata sulla reale radicalizzazione dei coinvolti, per stabilire se tali minacce si siano già concretizzate in azioni.

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