Garlasco (Pavia) – La sera del 16 dicembre, Daniela Ferrari ha detto al figlio Andrea Sempio: “Tu mi hai sempre detto che sei andato via verso le 10, guarda che io ti ho dato le chiavi, io sono entrata dieci meno dieci ti ho dato le chiavi in mano e ho guardato l’ora”. Questa intercettazione è considerata “rilevante” nell’informativa dei carabinieri di Milano, inviata alla Procura di Pavia il 22 settembre in preparazione alla chiusura delle indagini poi notificata all’indagato il 28 settembre. Le captazioni ambientali, disposte dalla Procura di Brescia, riguardano una presunta corruzione che aveva portato all’archiviazione di Sempio nel 2017. Questa pratica era stata successivamente ri-trasmessa alla Procura pavese dopo l’uscita di scena di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia. Prima ancora dell’archiviazione dal Gip di Brescia, già il 21 agosto il Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano aveva richiesto l’autorizzazione all’uso di queste intercettazioni nel procedimento sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, riporta Attuale.
Il colloquio del 16 dicembre 2025 verte sull’ipotetico viaggio di Andrea Sempio a Vigevano la mattina del delitto. Durante la conversazione, Daniela Ferrari sottolinea al figlio che, se fosse partito alle 10.00, avrebbe avuto solo 18 minuti a disposizione fino alle 10.18, orario dell’emissione dello scontrino del parcheggio. “Sì ho capito però (incomprensibile)” risponde Andrea, mentre la madre insiste su dettaglio cronologico, evidenziando la discrepanza temporale.
Elementi utili all’indagine
Già alla prima chiusura delle indagini di maggio, lo scontrino del parcheggio a Vigevano era stato valutato dagli inquirenti come un elemento “non utile” a rappresentare un alibi per l’indagato. Tuttavia, la discussione sui tempi emersa nella conversazione tra madre e figlio continua a essere ritenuta significativa.
Difesa della madre di Sempio
“L’unica cosa che posso dire è che mio figlio con l’omicidio di Chiara Poggi non c’entra assolutamente nulla”, ha ribadito ieri in TV Daniela Ferrari. “Delle prove non ci interessa nulla – ha aggiunto – l’unica cosa di cui siamo sicuri è che mio figlio è totalmente estraneo”. In un’altra intercettazione, sempre dello scorso dicembre, Andrea Sempio ha espresso l’aspettativa di essere nuovamente indagato, “primo o poi, pensavo una volta che lui (Alberto Stasi, ndr) fosse uscito” dal carcere.