Manovra economica, tensioni nella Lega su scostamento e flessibilità di bilancio

04.10.2026 07:05
Manovra economica, tensioni nella Lega su scostamento e flessibilità di bilancio

Manovra economica: la tensione tra Lega e governo si intensifica

Il dibattito politico sulla manovra economica si concentra ora su un termine che fino a poco fa sembrava inusuale: scostamento. Il governo ha scelto di attivare la clausola europea per l’energia e la difesa, ma all’interno della maggioranza il vero confronto si focalizza su come utilizzare questa possibilità. Per la Lega, questo varco deve segnare l’inizio di una legge di bilancio più expansiva; per Giancarlo Giorgetti, rimane uno strumento limitato da impiegare senza compromettere la sostenibilità dei conti. Giorgia Meloni si sforza di coniugare le due esigenze: ottenere da Bruxelles maggiore spazio di manovra senza trasformare il dialogo in uno strappo con il Patto di stabilità. Claudio Borghi, senatore della Lega, spinge per una manovra “coraggiosa”, sottolineando che, date le complicazioni relative a tassi, energia e crescita, è necessaria una risposta incisiva. Meloni, sostiene, è stata finora “ligia” alle normative europee, ma ora “dovrebbe fregarsene” della corsa al 3% di deficit. Indica la Francia come esempio, affermando che l’Italia deve “uscire dalla sindrome di Calimero”, avvertendo che è meglio immettere più denaro nell’economia prima che una crescita esigua venga “affossata in culla”, riporta Attuale.

Questa posizione rappresenta il fulcro della linea difesa da Matteo Salvini, che ha dichiarato di esser riuscito a raggiungere un obiettivo importante durante il Consiglio dei ministri: garantire che la flessibilità per l’energia sia equiparata a quella per la difesa, fissando lo 0,3% del Pil per ciascun settore nel 2027 e nel 2028. Tuttavia, resta da definire il resto della finanziaria. Quota 64 e flat tax sono i temi prioritari per il Carroccio. Il messaggio politico è chiaro: la cautela non può tradursi in un’accettazione passiva di una manovra neutra. Sulla questione della spesa per la Difesa, Guido Crosetto si impegna a dissipare il rischio di conflitto all’interno del governo. Scrive di non aver avuto “né vincitori né vinti” negli ultimi sette giorni, sottolineando che lo 0,3% del Pil per il 2027 è già una cifra significativa e che la priorità attuale è la sicurezza economica delle famiglie.

La posizione di Giorgetti rimane quella di mantenere il limite al di sotto del 3%. Secondo il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp), la manovra per il 2027 è sostanzialmente neutra, e il ministro ha chiesto un “attimo più di prudenza” a fronte dell’inflazione e delle turbolenze del mercato. La sua linea è chiara: l’extradeficit consentito dalla clausola non deve diventare un’opportunità per finanziare le richieste di tutti i partiti.

La divergenza con la Lega riguarda questa questione fondamentale: per il Tesoro, ritornare sotto il 3% è una dimostrazione di credibilità; per il Carroccio, potrebbe diventare un vincolo autoimposto mentre l’economia necessita di supporto. Meloni, al momento, non interroga la questione del Patto, ma chiede a Bruxelles di riconoscere l’impatto dell’inflazione sulla spesa e cerca di utilizzare al massimo la flessibilità consentita dalle attuali regole. Questa rappresenta una pressione strategica, non una rottura. Forza Italia si pone in una zona intermedia, chiedendo una manovra capace di sostenere la crescita e il ceto medio, senza unirsi alla sfida leghista sul limite del 3%. Nel frattempo, l’argomento della spesa per la difesa è al centro dell’attacco da parte delle opposizioni, con Giuseppe Conte che definisce “pura follia” l’aumento della spesa militare. Crosetto risponde direttamente contestando i presunti “14 miliardi in più per armi”, specificando che gran parte delle risorse destinate alla Difesa sono per personale e operatività, oltre che per investimenti.

Claudia Marin

1 Comment

  1. Ma che storia incredibile! Da una parte abbiamo la Lega che spinge per una manovra più espansiva, dall’altra un governo che mira alla prudenza… Sembra un gioco di potere tra bambini! E nel mezzo ci siamo noi, a sperare che qualcuno faccia qualcosa di realmente utile. La situazione è davvero spinosa, come il nostro pane carasau con troppa salsa!

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