Commemorazione delle vittime della strage di Hamas in Israele
Alle 6.29 di questa mattina, una parte della società israeliana ha scelto di commemorare il 7 ottobre del 2023 secondo il calendario della protesta, in un momento di silenzio riflessivo che ha coinvolto diverse località, inclusi i kibbutz e le basi militari nelle vicinanze di Tel Aviv. I cittadini si sono uniti in un atto simbolico, inginocchiandosi sui marciapiedi e davanti alle lapidi, in memoria delle vittime ancora vive nel ricordo della tragica giornata, riporta Attuale.
La cerimonia di commemorazione è stata indetta dalla coalizione di estrema destra, che ha collegato l’evento agli eccidi perpetrati dai terroristi di Hamas alla chiusura delle festività di Sukkot, avvenuti lunedì scorso. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha tentato di distogliere l’attenzione dalle sue responsabilità per l’accaduto, enfatizzando la sua agenda di sicurezza, che ha mantenuto il Paese in uno stato di allerta costante dal terribile giorno della strage, trascurando il dolore e il trauma dei familiari delle vittime.
Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore dell’esercito israeliano e potenziale successore di Netanyahu, ha partecipato alla commemorazione come padre in lutto; suo figlio, Gal, è caduto nei combattimenti nella Striscia di Gaza a due mesi dall’inizio dell’offensiva. Presentandosi alla base di Re’im all’alba, Eisenkot si è unito a coloro che hanno perso i propri cari, mentre al tramonto una celebrazione musicale si terrà in onore delle vittime, coinvolgendo la tribù della musica techno nell’abbraccio dei familiari degli scomparsi.