Bettini: “Un terzo nome nel Campo largo è un’idea tramontata”

29.10.2026 06:15
Bettini: "Un terzo nome nel Campo largo è un'idea tramontata"

Il Campo Largo si prepara a coinvolgere i partiti centristi

Goffredo Bettini, membro fondatore del Pd, ha dichiarato che “la sinistra, da sola, non vince”. Con questa premessa, il Campo Largo punta a includere i partiti centristi. Oggi, Bettini parteciperà a un incontro presso la Camera del Lavoro di Bologna insieme a Giuseppe Conte, Gilda Sportiello, il presidente della Regione Michele de Pascale e il sindaco Matteo Lepore, riporta Attuale.

Bettini ha sottolineato la necessità di “una Rinascita” del campo politico, interrogandosi sull’effettiva operatività di questo movimento. Ha affermato che la destra ha rappresentato un danno per l’Italia, esprimendo ottimismo per una possibile vittoria della sinistra, a condizione che si uniscano critiche e proposte per un futuro migliore.

Il dibattito sulle primarie è attuale, ma non esiste ancora una data definita. “Le primarie sono importanti, e a oggi paiono una strada inevitabile”, ha dichiarato Bettini, aggiungendo che la scelta del leader non deve diventare un’ossessione. “Le elezioni politiche sono quelle che contano realmente”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di svolgere le primarie in tempi brevi per permettere al vincitore di affermarsi tra gli elettori.

La questione ucraina, tuttavia, non sembra unire le forze politiche italiane. Bettini ha richiesto un cambiamento nella linea perseguita dalle classi dirigenti europee, sostenendo che l’invio di armi all’Ucraina, pur giustificato, dovrebbe essere accompagnato da un chiaro invito alla pace. “Armi per una guerra di tal genere, no”, ha affermato, esplicitando la sua preoccupazione per un conflitto prolungato.

Riguardo all’eventualità di un terzo nome per la leadership, ha notato che con l’accordo sulle primarie tra i due partiti maggiori del centrosinistra, tale opzione è venuta meno. “Un terzo nome è tramontato”, ha confermato Bettini, sottolineando il desiderio di evitare una competizione diretta tra i segretari dei partiti.

Interrogato sull’unità del Pd, ha richiamato la sua esperienza durante la fase costituente del partito, esprimendo fiducia nel processo unitario attuale sotto la guida della segretaria.

In merito alla dicotomia della società italiana, tra chi protesta contro il carovita e chi sostiene le destre, Bettini ha evidenziato che esiste una destra significativa, ma anche una parte della società che, di fronte a una crisi del benessere, cerca di farsi sentire. “Dobbiamo saperla ascoltare”, ha affermato.

Infine, parlando della rivista Rinascita, ha espresso l’obiettivo di intrecciare politica e cultura, sottolineando l’importanza di avere programmi precisi e di utilizzare grandi metafore, come quella di Mario Tronti: “Noi siamo in questo mondo, ma non di questo mondo”.

Nicholas Masetti

1 Comment

  1. Ma che strana situazione! La politica italiana sembra un puzzle sempre più complicato… Spero davvero che questa “Rinascita” porti a qualcosa di concreto! Troppe parole finora, serve ACTION. Eppure, Bettini ha ragione: senza unione nn si vince. Ma chissà…

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