La transizione ecologica avanza a Milano nonostante scetticismo
MILANO – Nel 2024, la Città Metropolitana di Milano ha destinato 1,5 miliardi di euro per la transizione ecologica, evidenziando un incremento del 24% rispetto all’anno precedente. Questa somma è stata distribuita a oltre 800 fornitori, di cui la maggior parte sono piccole e medie imprese. Lo ha annunciato A2A, leader nella produzione, distribuzione e vendita di energia e gas, durante la presentazione della nona edizione del Report di sostenibilità, avvenuta oggi in Assolombarda a Milano, riportano Attuale.
Il report rivela che A2A continua a impegnarsi in iniziative di energia pulita, nonostante le notizie negative rivelate da Lorenzo Pregliasco di YouTrend, le quali indicano che una crescente percentuale di italiani è pessimista riguardo all’efficacia delle politiche di sostenibilità ambientale a causa delle dinamiche geopolitiche internazionali. Nel 2017, il 75% degli elettori riteneva molto importante avere elevati livelli di aria pulita; questa percentuale è scesa al 63% oggi.
A Milano evitati oltre 561.000 tonnellate di emissioni CO2 nel 2024
Nel 2024, grazie a strutture come i termovalorizzatori e gli impianti fotovoltaici, Milano ha evitato oltre 561.000 tonnellate di emissioni di CO2. La raccolta differenziata ha superato il 62%, posizionando la città tra le migliori in Europa per le metropoli con più di un milione di abitanti. Amsa, l’ente responsabile della gestione dei rifiuti, prevede un aumento del 40% nella frequenza della pulizia stradale e del 66% nello svuotamento dei cestini. Inoltre, ha investito più di 75 milioni di euro per introdurre circa 300 nuovi veicoli, realistizzando un tasso di sostituzione del 40% della flotta attuale. Le circa 630.000 tonnellate trattate dai termovalorizzatori hanno prodotto 359 gigawattora di energia elettrica e 501 gigawattora di energia termica, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di circa 175.000 famiglie.
Report sostenibilità A2A: 900 assunzioni nel 2024, 40% under 30
Il Presidente di A2A, Roberto Tasca, ha dichiarato: “Il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile del territorio si è tradotto in azioni concrete e orientate alle persone. Nella Città Metropolitana di Milano abbiamo assunto quasi 900 nuove risorse nell’ultimo anno, di cui il 40% under 30”. Questo si accompagna a progetti come A2A Life Sharing, che prevede programmi di azionariato destinati a sostenere i dipendenti nel loro sviluppo professionale e personale, e A2A Life Caring, con oltre 120 milioni di euro previsti entro il 2035 a favore del benessere delle famiglie dei dipendenti, focalizzandosi sulla genitorialità.
Sostegno fino al 18esimo anni d’età dei figli
“Parliamo di un sostegno che dura dalla nascita ai 18 anni dei figli”, ha aggiunto l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini. “Non è solo un sostegno concreto ai costi che le famiglie devono affrontare, ma è anche un tema culturale: maggior tempo a disposizione per i figli e nessun pregiudizio nelle opportunità di carriera”. Inoltre, il piano di azionariato ha portato a un incremento significativo del numero di dipendenti azionisti dell’azienda.
Conte: lavoriamo affinché le persone non vadano via da Milano causa alti costi e stipendi fermi
Durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale, l’Assessore al bilancio del Comune di Milano, Emmanuel Conte, ha rimarcato la responsabilità delle istituzioni nella sostenibilità ambientale e abitativa. “Lavoriamo affinché le persone non vadano via da Milano a causa degli alti costi e degli stipendi fermi da anni. Per questo abbiamo rilanciato il Piano Casa, che prevede 10.000 alloggi nei prossimi dieci anni a prezzo calmierato di 80 euro a metro quadro per i lavoratori con un reddito compreso tra i 1.500 e i 2.500 euro mensili. A2A resta un nostro partner strategico in questo progetto”, ha dichiarato Conte.
Il nodo buona qualità della vita e livello di sviluppo
“In questo momento, il vero tema è come fare a conciliare una buona qualità della vita con il livello di sviluppo che una città come Milano deve avere”, ha concluso Mazzoncini. Con l’arrivo dei data center in provincia di Milano, si stima che sarà necessario raddoppiare la potenza elettrica della città, rappresentando una sfida infrastrutturale significativa per gli anni a venire.