Adesso il regime è più debole

15.06.2025 07:27
Adesso il regime è più debole

Rivolte e Resistenza in Iran: il Potere della Nuova Generazione

Negli ultimi giorni, i social media sono stati invasi da video che mostrano festeggiamenti da parte di sostenitori di un Iran alternativo. Queste immagini contrastano fortemente con quelle ufficiali dell’ayatollah Ali Khamenei, il quale, da un luogo segreto che si ipotizza essere la sua città natale Mashad, ha proclamato attraverso la TV di Stato: “Le forze armate della Repubblica Islamica agiranno con potenza e toglieranno a Israele ogni speranza. Non la farà franca con questo crimine”, riporta Attuale.

I giovani dissidenti del regime teocratico riescono a superare i muri della censura, mostrando le immagini della distruzione dei lussuosi palazzi dei pasdaran nei quartieri più agiati della periferia settentrionale di Teheran. Nonostante il divieto di manifestazioni, gli studenti della prestigiosa Sharif University sono scesi in piazza, mettendo in fuga gli agenti del regime con slogan provocatori: “Gente, le strade ora sono nelle nostre mani! Gli agenti sono tutti fuggiti. Venite in strada così possiamo distruggerli!”. Il regime ha cercato di contenere la situazione, avvertendo i giornalisti di non diffondere notizie, video o foto dell’attacco israeliano. In risposta, il ministero delle Comunicazioni ha imposto limitazioni temporanee all’uso di internet. “Questo regime non ha mai condiviso il dolore del popolo. Ne ha solo tratto profitto”, affermano i giovani iraniani. La nuova generazione si rifiuta di manifestare a sostegno di Gaza, contrariamente ai desideri del regime, consapevole che la Striscia sia ancora sotto il controllo di Hamas.

Durante le manifestazioni del movimento “Donna, Vita, Libertà”, gli studenti delle università e delle scuole medie hanno riempito i muri con slogan contro il regime: “Sepahi, basiji, Hamas, siete voi il nostro Isis” e “Il nostro regime islamico è come l’Isis, è come Hamas, come Hezbollah e per questo deve essere abbattuto”.

Forte è anche la critica da parte del settore imprenditoriale, specialmente tra i commercianti e gli autotrasportatori, tradizionalmente alleati del regime. Questi denuncianti affermano che le “cricche” dei fanatici militanti di Gaza, insieme ad altri “proxi” di Teheran, come gli Hezbollah libanesi, sono stati la causa dell’inevitabile impoverimento dell’iraniano e del suo isolamento sul piano internazionale. La teocrazia continua a investire enormi somme in spese militari. Recentemente, il Ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh ha annunciato tramite la televisione di Stato Irib un significativo traguardo della difesa iraniana: il missile balistico Ghassem Basir, dotato di propellente solido e un raggio d’azione che supera i 1.200 chilometri. Nasirzadeh ha avvertito: “Se veniamo attaccati e ci viene dichiarata guerra, risponderemo con la forza”.

Non da ultimo, nel febbraio del 2025, l’Iran ha presentato la sua nuova nave porta-droni, simile a una portaerei. Il primo di questi natanti, la Shahid Bagheri, è un mercantile capace di operare lontano dalle coste nazionali, in grado di trasportare vari squadrini di droni, elicotteri e missili da crociera. La nave dispone di una pista di decollo lunga 180 metri, situata sulla tolda dell’imbarcazione, che inizialmente era destinata al commercio. Con un’autonomia di 22.000 miglia nautiche, questo vascello rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della capacità navale iraniana.

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