Cascina R1PUD1A: La Guerra

12.06.2025 16:05
Cascina R1PUD1A: La Guerra

Cascina aderisce alla campagna R1PUD1A contro la guerra

Cascina, 11 giugno 2025 – Con una recente delibera, il Comune di Cascina ha ufficialmente aderito alla campagna “R1PUD1A” promossa da Emergency. Nei prossimi giorni, un grande striscione verrà esposto presso il palazzo dell’Anagrafe per evidenziare questo importante messaggio. Il sindaco Michelangelo Betti ha sottolineato l’importanza del richiamo all’articolo 11 della Costituzione italiana, che non solo condanna la guerra, ma sottolinea anche il fondamento dell’Unione Europea, sostenendo il ruolo di organizzazioni internazionali nella risoluzione dei conflitti. “In un momento storico in cui esprimere il ripudio della guerra sembra essere un atto sovversivo, è fondamentale che anche le amministrazioni locali riaffermino questo principio,” ha dichiarato il sindaco, riporta Attuale.

Insieme al sindaco, hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa anche l’assessora Giulia Guainai e diversi volontari di Emergency. Silvano Presciuttini, volontario di Emergency Pisa, ha spiegato che la campagna R1PUD1A è stata avviata a livello nazionale per dare voce a ogni cittadino italiano, coinvolgendo istituzioni come scuole, comuni e aziende. “Attraverso la diffusione di striscioni come quello del Comune di Cascina, abbiamo già visto l’adesione di circa 800 enti, che hanno esposto i loro striscioni nei palazzi comunali. Le scuole hanno anche un ruolo cruciale nella sensibilizzazione della popolazione,” ha affermato Presciuttini.

La volontaria Aurora Postiglione ha descritto il significato profondo dello slogan, in cui il numero ‘1’ sostituisce la lettera ‘i’ per rappresentare l’articolo 11 che, in modo chiaro, afferma che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. È vitale, in un panorama geopolitico segnato da numerosi conflitti e una crescente corsa agli armamenti, fare presa sull’importanza di questo messaggio di pace.

Presciuttini ha inoltre messo in evidenza che, nella sua trentennale storia, Emergency ha mantenuto una posizione neutrale in merito alle questioni politiche, anche riguardo ai conflitti attuali come quello a Gaza. “Dobbiamo rimanere neutrali, poiché abbiamo operatori umanitari che rischiano la vita sul campo, e dobbiamo mettere la vita umana al di sopra di ogni considerazione,” ha spiegato. La campagna contro le mine antiuomo di Emergency è stata un esempio di successo, culminando in una legge nazionale che ne ha bandito la produzione e il commercio. “Ci auguriamo di avere lo stesso successo con la campagna R1PUD1A,” ha concluso Presciuttini. “Se riusciremo a far comprendere che l’intera popolazione italiana condanna la guerra, come sottolineato dalla nostra Costituzione, potremo dire di aver raggiunto un grande traguardo.”

La campagna R1PUD1A rappresenta non solo un’iniziativa contro la guerra, ma anche un invito a riflettere sui valori di pace e solidarietà che dovrebbero guidare il nostro operato come società. La crescente adesione alla campagna dimostra che il messaggio di pace risuona in molteplici contesti, invitando cittadini e istituzioni a unirsi in un fronte comune per la promozione dei diritti umani e della dignità. La speranza è che questa iniziativa cresca e si diffonda ulteriormente, alimentando un dibattito necessario e contribuendo a una cultura della non violenza.

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