Roma, 29 aprile 2026 – Il caso Nicola Minetti continua a suscitare interesse anche nei media uruguayani, dove emergono nuove indiscrezioni riguardo alla cattiva gestione dell’Inau, l’ente governativo responsabile delle adozioni in Uruguay. Una fonte interna ha rivelato al quotidiano La Diaria che l’adozione del bambino “è sempre stata considerata altamente irregolare”. Inoltre, si fa riferimento a presunti legami tra la coppia Minetti-Cipriani e l’Inau, dove sembrerebbe che i due abbiano effettuato delle donazioni. Sono emerse informazioni secondo cui, nel corso degli anni, alcuni bambini dell’Inau avrebbero visitato il loro ranch a Maldonado, frequentando il luogo per passeggiate domenicali, riporta Attuale.
Il network Telenoche ha approfondito la questione dell’adozione, rivelando che il procedimento è stato avviato nel marzo 2020 presso l’Inau (Istituto per l’Infanzia e l’Adolescenza dell’Uruguay) e si è concluso il 15 febbraio 2023 con l’affidamento definitivo del minore, seguendo tutte le procedure giudiziarie previste dalla legge.
Secondo le informazioni, il bambino sarebbe stato abbandonato dai genitori biologici alla nascita ed è rimasto senza familiari rintracciabili per tre anni. Di fronte a questa situazione, l’ente ha classificato il caso come eccezionale, ma non avrebbe applicato, come sostenuto da Telenoche, il consueto ordine di prelazione per le adozioni. I documenti rivelano che la coppia di aspiranti genitori adottivi aveva collaborato come volontari con l’Inau, accogliendo bambini nella propria casa. “Hanno instaurato un legame di profondo affetto con il bambino”, si legge nel dossier, che evidenzia che il minore “chiedeva di loro ogni giorno” e li chiamava “mamma e papà”.
Dal 28 dicembre 2020, l’Inau, allora diretto da Daniel Guadalupe, ha autorizzato la convivenza in regime di affido provvisorio. Successivamente, la magistratura ha approvato la separazione definitiva dai genitori biologici sulla base di perizie tecniche.
Avviate verifiche dalla Procura Generale di Milano
Nel frattempo, la procura Generale di Milano ha avviato le verifiche sulla veridicità dell’adozione da parte di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, acquisendo documenti dall’Uruguay. Questi accertamenti sono stati richiesti dal ministero della Giustizia come parte di un’indagine supplementare in seguito a quanto riportato da Il Fatto Quotidiano.
All’epoca della richiesta di grazia, presentata lo scorso agosto, l’atto dei giudici uruguayani era stato redatto dai legali di Minetti. Dopo un periodo di attesa negli uffici ministeriali, la richiesta è stata inviata lo scorso dicembre alla Procura generale per alcuni accertamenti ‘standard’, come indicato da via Arenula. Successivamente, il fascicolo è stato restituito per la valutazione non vincolante del Guardasigilli Carlo Nordio. Il presidente Sergio Mattarella, nella sua decisione, ha considerato prevalenti i profili “umanitari”.
Il supplemento di indagini ha coinvolto l’Interpol per verifiche approfondite, in particolare in Uruguay e Spagna, poiché Minetti avrebbe vissuto e lavorato a Ibiza.